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Italia Oggi

Bruno Vespa e la moglie si danno al vino Primitivo ... Il conduttore rileva quote in Puglia di una società agricola ... Si sa, a Bruno Vespa il vino è sempre piaciuto. Appassionato di rossi e di bianchi (ma anche di rosati), giudice delle etichette più o meno famose in rubriche giornalistiche, il conduttore di “Porta a porta” ha deciso di diventare produttore del nettare di Bacco. Complici alcuni amici, Vespa ha puntato una masseria pugliese, con l’obiettivo di produrre il Primitivo di Manduria. Il luogo prescelto si chiama Cuturi, amatissimo non solo dal giornalista ma pure dalla moglie, il magistrato Augusta Iannini. Grazie all’acquisto di una quota della società agricola Masseria Cuturi, situata nell’agro di Manduria, in provincia di Taranto, ora il sogno dimettersi dall’altra parte della barricata, facendosi giudicare dai sommelier, è diventato realtà. Vespa ha rilevato il 20% (2Omila euro di quote su 100mila di capitale) e la moglie un’altra quota pari all’11%. Gli altri azionisti della società agricola sono Meridiana Agri (7%) di Vincenzo Lanzone e Maria Chierico, mentre la quota di maggioranza del 62% appartiene alla padovana Pavi di Lorenza Cracco e Maria Rita Savastano. Amministratore unico, Salvatore Mero, il quale è anche titolare della società agraria che porta il suo nome, presidente dell’azienda agricola Racemi sempre a Manduria e di Messapia. Le azioni sono state cedute ai coniugi Vespa in parte da Favi e in parte da Meridiana Agri per un esborso complessivo di 620mila euro: la Masseria Cuturi, presieduta da Camilla Rossi Chauvenet, ha immobilizzazioni materiali per 3,2 milioni e lo statuto sociale prevede le attività di olivocoltura, viticoltura e allevamento del bestiame. Contestualmente all’entrata dei nuovi soci, l’azienda agricola pugliese ha aumentato il capitale da 10mila a 100mila euro. La zona promette di diventare un nuovo centro di attrazione per i vip, a cominciare dai politici. E, vista la bellezza del luogo, magari di qualche produzione televisiva. Già qualcuno, scherzando, immagina un titolo perfetto per una nuova serie: “Botte a botte”.

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