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Italia Oggi

Vini calabresi, la scommessa è Euvite ... Cinque Imprenditori del vino per promuovere un’intera regione, la Calabria. E il progetto Euvite, primo modello per il Sud di associazione tra produttori, per il recupero dei vitigni autoctoni del territorio calabrese al quale è stata legata la voglia di far conoscere al mondo che esiste anche la Calabria. Con i suoi vini da uve Gaglioppo, Pecorello e Magliocco, mare, la montagna, con paesaggi unici ed emozionanti. Insomma, i vini delle aziende agricole di Euvite, circa 500 ettari in tutte per una produzione di 3,5 milioni di bottiglie, come elemento di comunicazione e di promozione a tutto tondo. “Euvite è la risposta a chi ha sempre sostenuto che in Calabria non sono possibili le associazioni”, spiega Nicodemo Librandi presidente di Euvite e titolare di una azienda agricola nella zona di Cirò dove ha avviato una sperimentazione con molti vitigni autoctoni. “Vogliamo far ca pire che la Calabria è terra da vino, abbiamo scelto una azienda per ogni provincia., e che. ci sono degli ottimi prodotti che reggono il confronto con i grandi vini italiani e francesi. Purtroppo fino a oggi il vino di Calabria non è percepito dal mercato come prodotto di qualità”. Ma la Calabria non è solo enologia, ci sono anche eccellenze gastronomiche legate a un territorio variegato e unico. “La mia idea è quella di legare il progettò Euvite anche ad altre realtà, dare vita ad una strada dei vini e dei sapori di tutta la Calabria”, conclude Librandi Euvite nasce tre anni fa e coinvolge cinque aziende private Oltre a Librandi, capofila storico con 232 ettari vitati a Cirò Marina, ne fanno parte Statti, Lamezia, azienda filiera chiusa con produzione di olio, latte, clementine e vino, poderi Marini, collocata nella piana di Sibad, l’azienda agricola Serracavallo nella valle del fiume Crati azienda vinicola Malaspina condotta da quattro donne, 9 ettari nella zona di Reggio Calabria con coltivazione in condizioni eroiche su terrazzamenti e senza irrigazione. Ritto inizia circa venti anni fa quando Nicodemo Librandi decise di avere una mappa degli autoctoni che rischiavano di sparire della Calabria, ma che ne avevano caratterizzato la cultura per secoli, Nel corso degli anni, a mettere ordine in un groviglio di nomi, vitigni e varietà sono intervenuti i tecnici e i ricercatori del Cnr di Torino, di Enosis Meraviglia e dell’Istituto di San Michele all’Adige. Alla fine è nato il primo rione selezionato di Gaglioppo, unico esempio in Calabria di vitigno selezionato e tra i pochi in Italia. La Calabria ha oggi 13 Igt e 9 Doc distribuiti su poco più di 3 mila ettari vitali.

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