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Italia Oggi

Vini via internet ... L’Italia del vino ora sbarca sul web ... L’Italia del vino ha una nuova vetrina per far conoscere i propri vitigni. E stato, infatti, messo online dal Servizio nazionale certificazione vite (Sncv) del CraVit, il Registro nazionale delle varietà di viti (http://catalogoviti.politicheagricole.it/home.php). “Si tratta di un passo significativo per rendere ancora più fruibile e facilmente accessibile uno strumento fondamentale per la difesa della qualità e dell’eccellenza della nostra viticoltura prima e dei nostri vini poi, in grado di assicurare la certezza dell’identità varietale”, spiega Giuseppe Alonzo, presidente del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra). Attualmente al Registro sono iscritte 469 varietà a uve da vino con 1.140 doni, 120 a uve da tavola con 98 doni, 2 a destinazione particolare, 39 per portinnesto con 162 doni e 7 destinate alla produzione di materiale di moltiplicazione con 10 doni. Corredato da oltre 9 mila fotografie, il catalogo riunisce in un unico luogo sia le informazioni obbligatorie relative alle caratteristiche morfologiche e fisiologiche che consentono di distinguere fra di loro le varietà, sia quelle di carattere amministrativo. Disponibili anche informazioni sul settore vitivinicolo come i dati relativi alla classificazione delle varietà di viti, loro l’utilizzo nelle Do e Ig, schede descrittive sintetiche dei doni e dati statistici sulla produzione di barbatelle dal 1989 al 2012. “L’Italia sta facendo un grande sforzo a livello mondiale per dare valore a una produzione importante come vino. Il registro è utile ai produttori ma è uno strumento anche per il consumatore che vuole conoscere quello che beve, capire i profumi, ma anche sapere le caratteristiche delle uve”. Uno strumento importante anche per la valorizzazione all’estero dei nostri prodotti. “Il registro caratterizza ogni vitigno del territorio italiano da un punto di vista nutrizionale, varietale e offre anche il quadro normativo del settore. Uno strumento che si affianca all’Atlante dei Vini italiani che presto presenterà il ministero dell’Agricoltura e all’App che attraverso il Qr Code collegherà una bottiglia di vino al registro online”.

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