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Italia Oggi

Liberatore: meno carte per le aziende ... “Creare una Commissione per la semplificazione e la riduzione delle norme e per permettere alle aziende di lavorare con meno burocrazia”. A chiederlo è Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Vino Chianti Classico che riflette sul miglioramento del labirinto normativo italiano nel settore vitivinicolo. “La normativa era già complicata sia a livello nazionale sia comunitario e rischia di diventare ancora più complicata con l’ìnteriorizzazione delle normative europee a livello nazionale. Servirebbe uno snellimento generale degli orpelli che creano problematiche all’intero sistema e una legislatura che semplifichi l’interpretazione nazionale delle direttive europee”, sostiene Liberatore. Lo spunto è stato l’incontro che si è tenuto a Vicenza: “Semplificazione e internazionalizzazione della filiera vitivinicola: il Decreto Campo libero e il labirinto normativo italiano” e dove si parlato di uno dei principali problemi che affligge l’imprenditore vitivinicolo italiano, la burocrazia. Ovvero quell’eccesso di norme e regole, quel moltiplicatore di costi che si concretizza spesso in un’eccessiva “invadenza” dello stato nelle dinamiche del mercato. Da qui, la riflessione di Liberatore se il labirinto normativo in cui si è perso il settore vitivinicolo possa davvero avere una ragione d’essere o, addirittura, possa rappresentare un beneficio per qualcuno. “Prima di tutto le aziende devono produrre. E per migliorare il rapporto tra stato e imprese, la carta dovrebbe essere abolita a favore dell’informatizzazione delle procedure”.

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