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Italia Oggi

Vendemmia, conferma difficile ... Dal Trentino, -20%, alla Puglia, +15%, la vendemmia 2016 nelle previsioni si annuncia con forti differenze del Vigneto Italia tra Nord e Sud. E sarà difficile ripetere il record dello scorso anno quando furono prodotti quasi 49 milioni di ettolitri di vino che permisero lo storico sorpasso sulla Francia. A pesare sono prevalentemente le condizioni meteo e i cambiamenti climatici. Come sottolinea Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi. “Anche se è ancora presto per fare previsioni, fino ad oggi e come è successo negli ultimi anni, siamo in presenza di un clima sempre più condizionante che non ci consente di fare una disamina unica per il Paese, neppure per regioni, a volte neppure per uno stesso territorio. Oggi il clima è il discrimine per la qualità dell’uva, ma chi fa la differenza è sempre più il viticoltore. Perché, a prescindere dal sistema di coltivazioni., i vigneti sono sempre meno protetti e serve sempre maggiore intelligenza e scienza per decidere come procedere”. Per Cotarella la vendemmia 2016 vede “qualche problema, anche se non in maniera diffusa, delle malattie tipiche dovuto all’accanimento climatico e a un approccio non professionale. I danni si risentiranno più sulla quantità che sulla qualità che si farà con le condizioni climatiche da adesso e fino alla vendemmia. Occorrono clima secco, non torrido, ventilato, molta luminosità e stare lontano dalle piogge tranne che sul litorale laziale. Alla fine possiamo sperare in un’altra bella vendemmia, ma difficilmente sarà come il 2015”. E con la raccolta dell’uva al via in alcune zone della Sicilia, anche Ismea parla di difficile confronto con l’abbondanza del 2015 “che, stando a dati Istat, ancora provvisori, ha superato del 14% quella del 2014. Per la vendemmia che sta iniziando, ma che avrà il suo apice come sempre a settembre, le aspettative sono piuttosto ottimistiche nonostante le incertezze derivanti da gelate tardive e dai problemi fitosanitari che hanno colpito alcuni zone. Ancora troppo presto però per dare delle indicazioni numeriche”. A sorridere è la Puglia, dove le previsioni parlano di produzione in aumento. “La maturazione sta procedendo spedita e, anche se la pressione fitopatologica da peronospora e oidio è stata in alcuni momenti rilevante, è stata ben contrastata”, spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele. Coldiretti parla di ottima campagna vitivinicola 2016, “con +15% di produzione grazie a un andamento stagionale in genere fino a oggi favorevole, caratterizzato da un buon germogliamento, una fioritura abbondante che, per alcune varietà, ha risentito delle basse temperature minime di inizio maggio, condizionando la successiva allegagione”. A Conegliano Valdobbiadene e nella zona del Prosecco si prevede una vendemmia all’insegna dell’eccellenza qualitativa dei vigneti di alta collina, in virtù della migliore esposizione al sole e il potenziale produttivo delle colline è in linea con quello del 2015. “I presupposti per un’ottima annata ci sono tutti malgrado le incessanti piogge di maggio e giugno”, afferma Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. “Dalle prime valutazioni tecniche stimiamo che, se non intervengono importanti eventi climatici, la raccolta possa iniziare da metà settembre in poi, leggermente posticipata rispetto all’anno scorso”. Le maggiori difficoltà sono segnalate in Trentino, dove le previsioni parlano di un calo della produzione attorno al 20% rispetto al 2015, dovuta a peronospera e condizioni meteo. E, se le prossime settimane non saranno all’insegna del sole e del caldo, la situazione potrebbe essere addirittura ancor peggiore.

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