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Italia Oggi

Bollicine Italian job … Lo spumante batte lo champagne negli Stati Uniti... Ma in Cina guidano i vini francesi... L’Italia batte per volumi i francesi negli Usa sul terreno loro più congeniale, le bollicine. Ma nell’export di vino in Cina, è la Francia a essere sempre più in cima alla classifiche. Nel 2016 il Paese asiatico ha toccato la quota record di 6,4 milioni di ettolitri di vino importati, +15% sul 2015. A trainare la domanda cinese sono i vini in bottiglia (76% delle importazioni in volume e 93% in valore). Secondo quanto elaborato da Ismea su dati Ihs - Gta, la Francia conferma il proprio strapotere con il 31% a volume e il 42% a valore delle importazioni complessive di vino, import di vini transalpini per altro in crescita nel 2016 del 14% a volume e dell’11% a valore, nonostante la flessione del 26% delle bollicine. L’Italia, purtroppo, non riesce a schiodarsi dal quinto posto come Paese fornitore, sia a volume che a valore E questo nonostante una crescita del 10% a volume, con un +32% della spesa corrispondente. A far bene sperare, però, è proprio questa crescita. Come evidenzia Denis Pantini di Wine Monitor Nomisma. “Nel 2016, l’Italia ha messo a segno in Cina la crescita a valore più elevata di tutti i principali competitor, arrivando ad un +39% nel segmento dei vini fermi imbottigliati che rappresentano quasi il 93% delle importazioni totali. Una performance di tutto rispetto considerando la media del totale di categoria (+17%) e quelle dei diretti concorrenti come Spagna (+27%), Australia e Cile (24%) o del leader di mercato (Francia, +12%)”. Secondo uno studio della Wine and Spirit Research (Iwsr), commissionato da Vinexpo, spinta dalla ricca borghesia, la Cina si appresta a guidare il consumo globale di vini fermi e di vini spumanti entro il 2020, con un tasso di crescita del 4,5%. Tanto da spodestare entro il 2020 il Regno Unito dalla posizione di secondo mercato dei vini fermi per importanza. USA. Per venire al mercato americano, sempre lo studio di Iwsr mostra come il continente americano guiderà la crescita per valore (da 44 miliardi di dollari nel 2016 a una previsione di 49 miliardi di dollari nel 2020). Gli Stati Uniti guideranno la crescita delle importazioni di vini premium australiani, francesi e italiani registreranno un aumento dell’ordine di 1 milione di casse. Nonostante il successo italiano negli Usa, l’Italia soffre ancora contro la Francia Lo sottolinea l’analisi Ismea su dati Ihs - Gta secondo cui l’Italia consolida il primato come fornitore degli Usa nel segmento spumanti con una quota pari al 55% del totale, ma a valore la Francia è sempre leader col 59%. Nel complesso l’Italia mantiene la leadership tra i Paesi fornitori, sebbene il gap tra il valore medio dei vini italiani e quelli francesi resti ancora molto elevato, 10,5 euro al litro per i transalpini, a fronte dei 5 euro per quelli italiani.

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