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Italia Oggi

Hildebrand compra terra per fare il vino a Bibbona ... Il vicepresidente di BlackRock investe su 20 ettari nel Livornese... Dal profumo dei soldi a quello del vino. Dopo l’alta finanza, l’ex governatore della Banca centrale svizzera (Snb), e attuale vicepresidente del fondo d’investimento americano BlackRock, Philipp Hildebrand si dà all’agricoltura. Hildebrand, 53 anni, ha acquistato a titolo personale 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), a pochi chilometri da Bolgheri, non lontano dalla Tenuta di Biserno di Lodovico Antinoni. Hildebrand ha intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, cantina compresa, e i vini potrebbero essere curati dall’enologo Riccardo Cotarella. Che per il momento non conferma. “A giugno si dovrebbe sapere qualcosa di più sicuro, per adesso non ci sono contratti”, dichiara a ItaliaOggi il celebre winemaker. In attesa di sapere qualcosa di più sicuro sull’acquisizione, di certo c’è che dopo il Chianti Classico, Montalcino e Montepulciano, Bolgheri, nel panorama del vino toscano arriva Bibbona. “È almeno il secondo caso di acquisizione di una azienda agricola nella zona”, sottolinea la presidente dell’associazione dei Grandi Cru della Costa Toscana, Ginevra Venerosi Pesciolini, realtà da 6 milioni di bottiglie prodotte con un export che vale almeno il 55%. “Dal momento che non c’è più niente da comprare a Bolgheri, dove oltre tutto è anche molto caro, allora ci si rivolge a Bibbona, che è confinante e dove c’è la doc Terratico”. Per altro con “la speranza che prima o poi venga allargata a Bibbona la zona di Bolgheri”. C’è da dire, tuttavia, che i vini della Costa hanno iniziato ad assumere una propria identità. “Sui mercati si inizia a capire che Costa toscana non significa soltanto Bolgheri, ma tutta la zona è stata acquisita come territorio di produzione”. Che la zona di Bibbona sia appetibile per la vicinanza con Bolgheri, lo conferma anche Massimo Camerini titolare dell’azienda vitivinicola Ferrari Irisi e Figli, con vigneti nelle denominazioni di Bibbona, Bolgheri e Montecucco. “Qualcuno aveva ventilato l’ipotesi di allargare il territorio di Bolgheri a Bibbona e anche se per ora nessuno lo fa, non è detto che in futuro non possa accadere”. Quello che Camerini tiene a sottolineare è che chi fa investimenti in zona non li faccia per solo fine speculativo. “Oggi Bibbona è appetibile, ma mi auguro che chi investe lo faccia per produrre vino, creare ricchezza e lavoro sul territorio”. A Bibbona, Hildebrand arriva dopo Antinori che ha acquistato Tenuta Biserno. A Bolgheri, invece, i nomi importanti non si contano più. Ci sono i grandi nomi del vino Allegrini, Antinori, Frescobaldi, Gaja, ma anche Sada ex patron Simmenthal e il gruppo argentino Alejandro Bulgheroni Family Vineyards.

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