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ItaliaOggi

I vini certificati via web … Il progetto grazie a una sinergia tra Hitachi Systems, Cisco e ValorItalia... Nasce Dioniso, l’app che verifica le produzioni... La certificazione del vino viaggia in rete. Con un risparmio di carte e di empi per la burocrazia e con un maggior controllo della filiera a vantaggio anche del consumatore. Dioniso è la piattaforma digitale messa a punto da Hitachi Systems Cbt e Cisco appositamente per ValorItalia, ente certificatore dei vini italiani. “Il progetto nasce dopo Expo come supporto a tutto il processo della certificazione che avveniva su carta con un grande sforzo umano e impiego di risorse”, spiega a ItaliaOggi Roberto Freschi sales manager Center Private di Hitachi Systems Cbt spa. “Tutto era fatto a mano, dalla gestione del calendario dei movimenti di cantina, dei processi di vinificazione per arrivare alla vendita delle fascette di stato una volta che era stata accertata la rispondenza del prodotto al disciplinare del ministero”. Adesso tutto l’iter avviene, invece, per via telematica. “L’intero processo è gestito attraverso Dioniso direttamente dalle aziende che si avvalgono di ValorItalia per la certificazione. La piattaforma verifica se tutto quello che arriva dalla cantina è rispondente a quanto voluto dal Mipaaf, se c’è rispondenza o meno con il disciplinare. Inoltre, in automatico, programma le verifiche in azienda facendo attenzione che la persona non sia sempre la stessa e che non sia in qualche modo legata al produttore. E, sempre i maniera automatica, rilascia il primo parere sulla certificazione. Quindi censisce e abbina il prodotto alla fascetta del Poligrafico”. Dioniso, è una applicazione sviluppata su piattaforma WebRainbow 5 e permette, con la digitalizzazione dei processi di certificazione, la tracciabilità della filiera oltre ad agevolare la comunicazione tra ente certificatore e i suoi interlocutori. Con questo supporto digitale si ottiene una fotografia costantemente aggiornata di ogni produttore per tipologia di prodotto ed ecosistema, in termini di anno e numero di unità certificate. “Per adesso è possibile, inserendo il codice della bottiglia su Dioniso, tracciare il vino che si sta bevendo imbottigliato fino a gennaio 2017. Da gennaio del prossimo anno saranno storicizzati anche tutti gli altri dati pregressi. Una quantità di dati immensa tanto che con un ulteriore componente sarà possibile fare attività di analisi e business intelligence”. Avere informazioni su tutta la filiera è un vantaggio anche per il consumatore finale. “ValorItalia, ente che certifica il 50% dei vini italiani, è il primo ad utilizzare la piattaforma. Dioniso fornisce informazione certa e certificata e ha portato innovazione in un mercato dover di innovazione non ce ne è tanta. Inoltre consente di verificare se quella bottiglia contiene un prodotto originale, coerente con i dettami della legge. Una tutela anche contro il fenomeno della falsificazione delle etichette”. Dioniso è anche un modo per rispondere al mercato. “A breve il portale sarà disponibile per tutti gli attori coinvolti, in particolar modo per i produttori di vino, che potranno in ogni momento verificare lo status della propria produzione e aumentare il proprio livello di competitività e produttività all’interno del mercato”, conclude Kazuyuki Yamamoto, president e Ceo di Hitachi Systems Cbt.

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