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VISIONI DI FUTURO

La Federbio in “Slow Wine Coalition”: firmato il Manifesto del vino “buono, pulito e giusto”

Firma che “consolida la partnership tra FederBio, Slow Food e BolognaFiere” e “sancisce la centralità del bio nella transizione agroecologica”

Lanciato per dare vita ad una vera e propria “rivoluzione” nel mondo del vino, guidata dalla “Slow Wine Coalition”, nei mesi scorsi, adesso il Manifesto di Slow Food per il vino si arricchisce di una firma importante, quella della Federbio, la Federazione Italiana del Biologico e Biodinamico, che, così, “conferma il ruolo centrale del vino biologico nel processo di transizione verso un’agricoltura sempre più sostenibile che tuteli la biodiversità”. A dirlo una nota Slow Food/Federbio (che arriva a chiusura del Sana, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, andato in scena nei giorni scorsi a Bologna) “e che consolida la partnership tra FederBio, Slow Food e BolognaFiere avviata nel 2020 e finalizzata a incrementare le sinergie per promuovere un nuovo modello agricolo e alimentare, la conservazione del paesaggio e delle risorse della natura e mettere in luce le ricadute anche sociali che genera un sistema basato sulla produzione di cibo buono, pulito e giusto”.
Come detto, la sigla del Manifesto “sancisce il ruolo centrale della produzione vitivinicola biologica nel percorso di transizione agroecologica. Dai dati presentati da Sinab a Sana 2021 emerge, infatti, che la superficie viticola bio italiana è cresciuta negli ultimi dieci anni di oltre il 124%”.
“La firma del Manifesto Slow Wine è un momento decisivo di un percorso iniziato oltre un anno fa insieme a Slow Food, fondato su valori condivisi come il rispetto del suolo, il rifiuto dell’uso dei pesticidi e la protezione della biodiversità. Il ruolo della Slow Wine Coalition sarà decisivo per promuovere ulteriormente lo sviluppo del vino bio come leva strategica per la crescita dei territori rurali. Dal 26 febbraio al 1 marzo 2022 è prevista la prima Slow Wine Fair, a BolognaFiere: si tratta di un’importante evento internazionale che metterà a confronto operatori e appassionati del settore”, ha commentato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio.
“Slow Food crede molto nel progetto Slow Wine Coalition e nel Manifesto che ne costituisce le fondamenta, al punto da aver inserito questa iniziativa tra quelle strategiche per i prossimi anni a livello internazionale. Per questo motivo, la firma di FederBio e il conseguente coinvolgimento dei suoi associati è per noi motivo di grande soddisfazione: ci offre il riconoscimento importantissimo di una delle più importanti organizzazioni del mondo del bio, non solo a livello italiano, e ci apre a significative opportunità. Abbiamo già sul tavolo una prima, grande occasione di collaborazione: la Slow Wine Fair che dal 26 febbraio al 1 marzo ci vedrà assieme protagonisti nei padiglioni di BolognaFiere”, dichiara Giancarlo Gariglio, coordinatore Slow Wine Coalition.
“Si formalizza, così, un ulteriore elemento della collaborazione iniziata lo scorso anno con Slow Food - sottolinea Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere - a cui si unisce, ora, un nostro partner storico, FederBio. Insieme realizzeremo un progetto che andrà a valorizzare una delle filiere italiane più prestigiose, quella vitivinicola. La nuova collaborazione porterà alla realizzazione di un nuovo evento, Sana Slow Wine che, anche avvalendosi del know-how di BolognaFiere nel settore biologico/naturale, saprà offrire ai produttori di vino che si riconoscono nel percorso agroecologico un’occasione di visibilità strategica e irrinunciabile agli inizi del prossimo anno a Bologna”.

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