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La Stampa / Specchio

Tra i colli di Orvieto ... Narrano le cronache che il cardinale Teodorico di Ranieri, potente prelato umbro del XIII secolo, ricevette dal papa Bonifacio VIII il compito di edificare a Orvieto, lungo la via diretta a Roma, un ostello per accogliere e ristorare le folle di pellegrini diretti nella Città eterna per il Giubileo del 1300. L’ostello fu chiamato Palazzone per la mole poderosa: con questo nome è giunto fino a noi il complesso che oggi ospita le cantine di proprietà della famiglia Dubini ... ”Descrivere in poche parole i nostri vigneti non è facile nemmeno per me”, ci dice Giovanni Dubini, titolare insieme al fratello Lodovico dell’azienda (località Rocca Ripesena - Orvieto - tel. 0763/344921) acquisita nel 1969 del padre Angelo. “Forse quella del puzzle è l’immagine più adatta per rendere l’idea del nostro patrimonio viticolo: i 25 ettari di proprietà sono infatti molto frazionati all’interno della doc Orvieto Classico ... La scommessa dei Dubini è stata felicemente vinta: rimodernato il complesso di Palazzone (case coloniche, villa e stabilimenti), reimpianti in molti casi i vigneti e fatte nuove acquisizione, l’opera è stata completata con il reclutamento di Riccardo Cotarella al vertice dello staff tecnico aziendale .... La scelta dei vini: 25 ettari di vigneti, 7 etichette e 80 mila bottiglie fanno del Palazzone una delle realtà più interessanti del panorama enologico regionale ... I vini: Orvieto classico Terre Vineate 2000, Orvieto classico Campo del Guardiano ‘99, Armaleo ‘99: è il portabandiera storico della cantina: un assemblaggio di cabernet sauvignon (95%) e cabernet franc (5%) ...

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