02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

La Stampa / Specchio

Un calice ... Regaleali. È il nome del feudo in cui ha sede la cantina Tasca d’Almerita, una delle più importanti di Sicilia, ma anche del suo vino più prestigioso. Fondata nel 1830, oggi è ai vertici dell’enologia nazionale ... Il feudo di Regaleali, 1.200 ettari nelle campagne di Sclafani (un borgo al confine tra le province di Palermo e Caltanissetta), oltre a offrire un magnifico panorama di colline e vigne è la sede di una delle più importanti cantine siciliane, quella di Tasca d’Almerita. La storia di questa azienda inizia nel lontano 1830, quando i fratelli don Lucio e don Carmelo Mastrogiovanni Tasca acquistarono l’ampia proprietà e la trasformarono in uno dei più avanzati esempi di impresa agricola meridionale. Compiendo un lungo salto temporale, si giunge al 1957, anno in cui Giuseppe Tasca e la moglie Franca Cammarata intuirono le potenzialità della loro terra e la necessità di assegnare un ruolo centrale alla vigna nella creazione di vini di qualità. In questo periodo furono introdotti, precorrendo i tempi rispetto alle cantine siciliane, l’allevamento a spalliera e l’affinamento dei vini in botti di castagno. L’ultima generazione dei Tasca è quella che fa capo a Lucio e ai figli Alberto e Giuseppe: «Il motto della nostra cantina è continuare a innovare», dice Alberto Tasca, l’amministratore delegato. «Certo, le sperimentazioni sono molto costose, ma ci regalano anche un vantaggio competitivo notevole sulla strada della massima qualità. Dal 1997, per esempio, è partito un progetto di “zonazione” volto a capire dove fosse preferibile piantare le viti e quale fosse il vitigno più adatto per quel particolare tipo di terreno, al fine di esaltarne le caratteristiche». Un altro dei segreti del successo di questa azienda agricola, oltre alla bontà della terra, è il team che lavora tra filari e botti, in primo luogo l’enologo Gaetano Maccarrone, ma anche il celebre consulente enologo e agronomo toscano Carlo Ferrini. Gli ettari vitati sono circa 400 e hanno la particolarità di essere collocati a un’altitudine elevata (tra i 450 e 750 metri sul livello del mare), cosa che, grazie a notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, rende i vini particolarmente ricchi di profumi.
Tasca d’Almerita
Località Sclafani Bagni Contrada Regaleali
Palermo
Tel. 0921-6459711
Da provare
Contea di Sclafani Rosso del Conte 2002
È prodotto con uve nero d’Avola e una piccola percentuale di perricone. L’uscita del 2002 è stata posticipata perché si è trattato di un’annata fresca. Il vino ha grande potenza, struttura imponente e profumi sorprendenti.
Prezzo medio in enoteca: 22 euro
Leone d’Almerita 2004 Da un taglio di catarratto, chardonnay e sauvignon nasce questo vino dal colore giallo paglierino con riflessi dorati. I profumi sono intensi e ricordano la salvia, la foglia di pomodoro, la mela e la pera; in bocca ha un ingresso deciso e un finale lungo. Prezzo medio in enoteca: 8 euro
Contea di Sclafani Cabernet Sauvignon 2002
Una delle migliori versioni mai uscite di questa bottiglia, perfetta espressione varietale del vitigno internazionale e di un terroir importante come quello siciliano. Avvolgente e complesso nei toni speziati, mostra davvero un grande carattere.
Prezzo medio in enoteca: 25 euro

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli