02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

La Stampa / Speciale Vinitaly

L’ingegnere cancella la condensa dalle bottiglie ... L’ultimo progetto d’avanguardia nato nell’incubatore del Politecnico di Torino... Come tutte le invenzioni è nata da un’osservazione casuale in una normale cucina d’abitazione. E il fatto che sia stato un ingegnere con una lunga tradizione familiare nell’imbottigliamento del vino ha portato ad una domanda: “Visto che le lampade a infrarossi possono cucinare dei cibi, perché non possono riscaldare le bottiglie?”. Sono passati tre anni da quando Stefano Boido ha iniziato a studiare come risolvere questo dilemma. Trentasei mesi di ricerche, calcoli e sperimentazione fino alla realizzazione di un prototipo che sarà pronto a maggio 2011 e che eliminerà la condensa dopo l’imbottigliamento. Un prototipo che utilizza un sistema a microonde per il riscaldamento delle bottiglie e che sarà presentato ufficialmente nella fiera del settore, la SIMEI 2011, che si svolgerà a Milano alla fine di novembre. Racconta: “Lavorando in produzione non potevo che rendermi conto di persona dei problemi legati alla formazione di condensa sulle bottiglie dopo che sono state riempite”. E nello stesso tempo “sapevo che utilizzare la caldaia a combustione, il vapore e l’acqua per riscaldare le bottiglie era sicuramente arcaico”. Boido mette a frutto i suoi studi al Politecnico di Torino e l’esperienza di una famiglia che imbottiglia vino dal 1942. Fa ricerca, si documenta, prova a fare piccole sperimentazioni domestiche e alla fine realizza un sistema innovativo, anche se inizialmente non aveva alcuna prospettiva di produrlo. Il microonde per bottiglie diventa un progetto che Boido porta all’esame di “I3P”. Un anno di selezione e “Microwine” diventa l’azienda numero 123 dell’Incubatore del Politecnico di Torino, il più grande a livello universitario italiano, e uno dei maggiori a livello europeo. “I3P” è una struttura che favorisce la nascita di nuove imprese “science-based”, con validata potenzialità di crescita, fondate sia da ricercatori universitari sia da imprenditori fornendo loro spazi attrezzati, servizi di consulenza e professionali per avviare la propria attività imprenditoriale e una network di imprenditori, manager e investitori. Boido presenta un progetto che viene giudicato competitivo perché ha “un basso impatto ambientale e nello stesso tempo favorisce una maggiore efficienza energetica”. Tra le caratteristiche principali c’è anche il fatto che “il sistema non consuma acqua, ha una bassa rumorosità, non rilascia umidità nell’ambiente e non emette CO2 nell’aria”. Spiega Boido: “Il sistema brevettato permette un range di riscaldamento più elevato e controllato e può essere interfacciato con i più moderni impianti di sincronizzazione, cosa che non può avvenire con il sistema tradizionale”.

Copyright © 2000/2022


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2022

Altri articoli