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La Stampa / Speciale Vinitaly

I brindisi più belli del mondo ... Il vino esce dalle cantine e approda in luoghi mozzafiato. Ma le colline restano inimitabili... Quello che c’è nel bicchiere fa sempre la differenza ma il panorama aiuta a gustarlo meglio. Un bicchiere di Porto Sandeman del 1970 bevuto nel salone di casa ha un sapore diverso se lo si assapora guardando la valle del Douro in tutto il suo splendore dalla monumentale cantina di una delle più antiche e prestigiose aziende della zona del Porto. E anche il seducente perlage di uno “Steinbruck” del 2000 ha un altro fascino - e un altro prezzo - se lo si stappa guardando il panorama mozzafiato di Manhattan che offre il “River Caffè”. Il vino è da tempo uscito dalla penombra delle cantine per conquistare spazi e sono sempre più frequenti le degustazioni - anche di grandi marchi italiani e stranieri - in luoghi fashion come il “Vertigo bar” di Bangkok una delle finestre più ambite per lanciare un nuovo e ambizioso Chardonnay sul mercato asiatico. Per abitudine, i brindisi più belli del mondo hanno spesso dietro la skyline di New York, Londra, Parigi, Hong Kong, ma per gli enoappassionati nulla è paragonabile a degustare un grande vino davanti alle sue colline. Ci sono luoghi che riescono a unire architettura e piacere del palato: una delle new entry più interessanti è l’“Acino”, l’affascinante luogo della degustazione che la famiglia Ceretto ha dedicato alle Langhe e dove guardare le colline attraverso il rosso intenso di un “Bricco Rocche” diventa un privilegio unico. Altri luoghi da brindisi straordinari sono quelle di Rubbia al Colle creata a Suvereto da Massimo Pagliari per Fratelli Muratori, la nuova cantina Marchesi Antinori a Bargino di Marco Casamonti, a Ca’ Marcanda a Bolgheri di Angelo Gaja dell’architetto Giovanni Bò, fino alla cantina della Tenuta Rocca di Frassinello a Gavorrano di Renzo Piano. Insieme a queste, abbiamo le “sorelle” d’autore piemontesi - da Bartolo Mascarello (di Giovanni Barberis e Francesca Schellino) e Terre da Vino (Gianni Amaudo) a Barolo, a Cordero di Montezemolo (Paolo Ercolani) e Damilano (Boglietti Associati) a La Morra, fino a Mirafiori & Fontanafredda (costruita nella seconda metà dell’800) a Serralunga d’Alba e Pio Cesare (Claudio Accomo, Giovanni Cane, Stefano Sottero) ad Alba - e la cantina Mezzacorona dell’architetto Alberto Cecchetto in Trentino. Luoghi del bere, luoghi straordinari di cui si parlerà al Vinitaly perché il legame fra vino e territorio fa bene a entrambi ma soprattutto fa bene ai bilanci.

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