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La Stampa

Si trepida per le barbere e i nebbioli: in Toscana e Sicilia i bianchi promettono una raccolta super ... Quante stelle conquisterà l’annata 2001 e che vini nasceranno dalla prima vendemmia del Terzo millennio ? Le violente precipitazioni degli ultimi giorni hanno fatto danni ma il parere sull’annata è comunque all’insegna dell’ottimismo, anche se per dare giudizi definitivi si aspetta di avere l’uva in cantina. La stagione della raccolta è ovunque anticipata ... Flavescenza dorata a parte, che da allarme marginale, sta diventando una questione davvero seria, la lunga estate siccitosa e con temperature africane ha mandato in stress idrico gran parte delle vigne, nonostante le scorte di una primavera piovosa. Nei “sorì” soleggiati e battuti dal vento caldo, le piante hanno sofferto più del previsto, poi le prime piogge sono state un toccasana, ma la tempesta del fine settimana proprio non ci voleva. “Danni da grandine a parte la barbera e i nebbioli potranno dare grandi soddisfazioni, non bisognerà però avere fretta di raccogliere per consentire raggiungano il pieno sviluppo armonico della maturazione” aggiunge Corino. Un punto di osservazione privilegiato della vendemmia 2001 in Italia è in grado di fornirlo Franco Giacosa, direttore tecnico della casa vinicola Zonin. Le tenute con il marchio della casa veneta sono distribuite lungo tutto lo stivale, dal Piemonte alla Sicilia. “In generale le gelate primaverili che hanno colpito particolarmente le regioni del Centro Italia e la siccità incideranno sui livelli quantitativi con punte significative in Toscana, Puglia, e Sicilia, dove ci sono previsioni di cali di produzione, ma questo non significa che avremo vini meno buoni, anzi” ... Anche Giacomo Tachis, il wine-maker più famoso d’Italia, padre di miti come il Sassicaia, è ottimista. Al portale “Winenews” che ha organizzato un giro d’Italia virtuale in vista della vendemmia ha dichiarato: “Incrociamo le dita e speriamo che il maltempo dia tregua alle zone colpite. Altrove, invece, qualche pioggia non guasta e poi sarà davvero un buon 2001”. Gli fa eco Angelo Gaja, re del Barbaresco, con cantina in “quasi attività” anche a Bolgheri. “Arriviamo da sei grandi annate, pluristellate. Questa sarebbe la settima consecutiva. Tutto bene, la se la vera notizia fosse che abbiamo nuovamente un’annata normale?”.

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