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La Stampa

Bollicine trevigiane ... Quando si parla di Prosecco bisogna fare subito una distinzione: una cosa è quello di Conegliano e Valdobbiadene, un’altra è invece quello di pianura, privo del riconoscimento della doc. Il primo è realizzato con uve che crescono in collina, con pendenze che non permettono assolutamente la meccanizzazione e rese per ettaro decisamente più basse rispetto alla piana, dove tutto è più facile e dove i vini sono più standardizzati e per lo più privi di grande personalità. Alle spalle delle colline della Marca Trevigiana si intravedono le Dolomiti; il terreno è calcareo, magro e poco profondo, adagiato sulla roccia madre appena sottostante. Le viti di Prosecco si aggrappano ai pali di castagno, si snodano per filari paralleli, tutti rivolti a mezzogiorno, con l’incedere nervoso tipico di questi pendii. Qui incontriamo una delle aziende che ha fatto la storia della tipologia, quella di Armando e Franco Adami. Il loro grande merito è stato quello di aver scommesso sulla particolarità del loro terroir, vinificando separatamente, fin dai primi anni Ottanta, le uve del vigneto Giardino, il primo cru della denominazione Prosecco. Il frutto di questa collina è un vino che raccoglie in sé tutti i pregi del Prosecco: l’eleganza, l’armonia, la freschezza. Un vino che già nel 1933 fu selezionato fra i migliori di Valdobbiadene e inviato in rappresentanza alla mostra enologica di Siena. «Adriano, nostro padre», ci racconta Franco, che è anche il Presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco, «è stato molto coraggioso: quando ha visto che i suoi figli potevano prendere in mano le redini della cantina, ha lasciato la guida del carro a noi per mettersi dietro, a spingerlo». Con la nuova gestione, a partire dal 1981 furono ammodernati gli impianti e si investì nelle innovazioni tecnologiche. Ora la cantina sforna 400 mila bottiglie all’anno e può contare su quasi sette ettari di proprietà e su alcuni fidati conferitori, che lavorano a stretto contatto con i fratelli Adami.

Adriano Adami, Vidor (Treviso), t el. 0432-982110

Da provare
Prosecco di Valdobbiadene Dry Giardino
Un signor vino, che esprime al meglio le caratteristiche del suo territorio. Ha la finezza e l’armonia tipiche di Valdobbiadene, ma i fratelli Adami sono anche riusciti a dargli corpo e polpa, oltre a intensi profumi di pesca, pera e fiori bianchi. Prezzo medio in enoteca: 10 euro
Cartizze
Questa selezione esprime una costanza qualitativa nel tempo invidiabile. Il perlage è fine ed elegante, i profumi sono più esuberanti e immediati del precedente nei profumi di mela e pasticceria. In bocca è caldo e avvolgente, con un finale di grande piacevolezza e amabilità. Prezzo medio in enoteca: 16,5 euro
Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry dei Casel
Una bottiglia che sa regalare un rapporto qualità-prezzo difficilmente riscontrabile in questa tipologia, che riesce a esprimere un’identità definita grazie a profumi marcati e minerali, e a un ingresso in bocca davvero deciso e intenso.Prezzo medio in enoteca: 8 euro

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