02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

La Stampa

Tre bicchieri al Vistorta ... Dal Friuli a Bordeaux e ritorno con sosta a Venezia e un passaggio ieri da Torino per ritirare il premio dei “Tre Bicchieri” per il Merlot Vistorta 2004. E’ l’itinerario vincolo e culturale di Brandino Brandolini che, dopo gli anni in Francia è tornato alla sua Vistorta, storica tenuta di famiglia: duecento ettari a Salice, nella parte occidentale del Friuli con storica villa, parco secolare, roseto e rarissima collezione di bambù. Li mise a dimora il conte Guido Brandolini d’Adda, che nel 1800 trasformò la tenuta in una delle più fiorenti dell’impero asburgico, con una delle cantine più attrezzate del tempo.
Il pronipote ne ha seguito le orme con un tocco di francesità nei 40 ettari di vigne e soprattutto in cantina dove lavora e cresce il giovane enologo Alec Ongaro, discepolo di George Pauli e Samuel Tinon, guru d’Oltralpe con clienti come il prestigioso Chateau Gruaud-La Rose. Sono nati così il Merlot di Vistorta, recentemente affiancato da un “Tre Anni” un vino rosso frutto dell’unione di tre annate diverse del Merlot affiancato da Refosco e Cabernet Franc. Vini dai “quarti nobili”, ma proposti a prezzi di assoluto mercato dai 10 ai 7 euro, perché frutto del contatto quotidiano con i consumatori.
Brandolo Brandolini ne ha conferma alla “Naranzaria”, una osteria wine-bar che ha aperto a Venezia nella vivacissima zona del mercato del Rialto. “Vi si servono i nostri vini e quelli di aziende amiche che come noi credono nel legame intenso con la terra, guardando ai mondo, ma senza dimenticare le tradizioni”.
(arretrato de La Stampa del 29 ottobre 2006)

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Pubblicato su

Altri articoli