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La Stampa

“Tolleranza zero con chi fa il furbo” ... Gancia... Il made in Italy delle bollicine è in fermento. Il mercato cresce e si muove attorno ai grandi numeri dei due colossi “Asti spumante” e Prosecco: più di 120 milioni di bottiglie in due. “Sono due nomi bandiera, ma dobbiamo tenerli lontani dalle speculazioni e dai soliti furbi” conferma Lamberto Vallarino Gancia, che guida con il fratello Max e il cugino Edoardo la storica azienda di Canelli. Gli spumanti italiani possono intaccare lo strapotere mondiale dello Champagne? “E’ un compito arduo, ma tra i produttori di metodo classico ci sono punte di eccellenza che non temono confronti e anche noi in Piemonte con l’”Alta Langa”, nata da Pinot nero e Chardonnay, possiamo dire la nostra.
Però, ripeto, la spumantistica italiana può giocare le sue carte su prodotti che altri non hanno, “Asti” e Prosecco su tutti”. Nuovi sbocchi sui mercati? “Stanno arrivando ordini importanti in vista delle feste di Natale che restano l’esame finale per giudicare l’annata. L’” Asti”, grazie anche al piano di rilancio, sta recuperando in tutto il mondo e ora andranno esplorati mercati infiniti come la Cina e l’India”. L’alleanza tra Pininfarina e Gancia ha messo a punto una serie speciale di spumanti d’alta gamma, con grande attenzione al design. “Ci stiamo muovendo anche con Perugina a Natale per un’altra confezione speciale: grandi nome del made in Italy, insieme nel mondo. E’ la nostra strategia”.

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