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La Stampa

Vinitaly, le bollicine fanno volare l’export ... E la Francia si ribella all’Europa sui rosé tagliati... Non sempre il rosa è il colore della serenità, la Francia ha dichiarato la sua ribellione a Bruxelles, che pochi giorni fa ha dato il via libera ai vini rosati prodotti “tagliando” il bianco col rosso. Il ministro dell’agricoltura francese, Michel Barnier, promette guerra finché la Commissione europea non rimetterà al bando quella miscelazione che fa inorridire i vigneron della Provenza. L’eco del “marzo francese” arriverà di certo al Vinitaly, che si inaugura giovedì a Verona e attizzerà i fuochi delle polemiche che l’Italia del vino ha acceso con l’Europa su molti fronti dopo il varo della riforma comunitaria di settore. Anche perchè i numeri dell’export non sono più ricchi come tempo fa: secondo l’Unione Italiana Vini nel 2008 si è registrato un rallentamento in volume del 7%, pari a 17,8 milioni di ettolitri. E’ vero che il dato in valore è stato invece positivo del 2%, ma soprattutto nel mercato Ue il nostro vino soffre, perdendo il 10% in quantità. In complesso comunque la bilancia commerciale enologica resta attiva con un aumento di 8,3 miliardi di euro sull’anno precedente. Ma è significativo che a crescere nelle vendite all’estero siano le cooperative, come quelle di Fedagri, che, oltre a rappresentare il 35% di tutto il giro d’affari del vino italiano, hanno visto il loro export balzare del 15%. Segno che nella competizione globale le dimensioni contano. E conta anche la voglia di consolarsi in un memento di crisi con una cop pa di bollicine, tant’è vero che quelle italiane all’estero hanno totalizzato un incremento del 22% del valore e il 16% dei volumi, per un fatturato di 1,5 miliardi di euro, pari a 170,5 milioni bottiglie spedite. Come certifica il Forum “Spumanti&Bollicine” l’Asti Docg è in testa con più 80 milioni di bottiglie, seguito dal Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene con 50. Certo è che il mercato ha nuove facce, come quella della sensibilità ambientale, uno dei temi centrali del Vinitaly. Così le etichette eco-friendly sono considerate sempre pi “cool”, mentre sono in forte ascesa la viticoltura biologica e biodinamica. Al Vinitaly si battezza anche la prima “bottiglia superleggera”, che pesa 325 grammi, invece dei tradizionali 410: farà risparmiare migliaia di tonnellate di vetro e si calcola che possa ridurre l’impatto ambientale del trasporto fino al 21%. Il contributo di ricerca e tecnologie al mondo enologico arriva sino all’etichetta che dialoga con il cellulare, passandole il telefonino sopra si attiva un collegamento Internet che permette di visualizzare la scheda ed alcune immagini del vino. E un omaggio alla scienza viene da Marco Caprai, che per festeggiare il centesimo compleanno del premio Nobel Rita Levi-Montalcini mette in vendita “on line” 245 bottiglie di Sagrantino di Montefalco prodotto da un vigneto che conserva i più antichi genotipi di questo vitigno. Il ricavato andrà alla fondazione istituita dalla scienziata, (www.ritalevimontalcini.org) che si occupa di promuovere l’istruzione delle donne in Africa.

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