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La Stampa

Ai Grandi solo dieta mediterranea candidata a Patrimonio dell’umanità ... Agli ospiti del prossimo G8, all’Aquila, verranno offerti i migliori piatti della dieta mediterranea, frutto dell’agricoltura italiana. Un annuncio, questo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che rallegra Coldiretti. “Siamo pronti a presentare, come ha detto il premier, un ‘menu tricolore’: il rosso pomodoro, il verde basilico, il bianco delle mozzarelle, oltre all’ottima carne della razza chianina”, dice il presidente della Confederazione, Sergio Marini.

“La scelta di una ‘carta’ simile per gli otto Grandi ha un valore straordinario per l’Italia, che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare, fondata sui principi della dieta mediterranea, con primati raggiunti nelle principali produzioni base, come la frutta, la verdura, l’olio d’oliva, il vino e la pasta” aggiunge ancora Marini. “Tra l’altro, le statistiche confermano che a mantenere vivo il ricordo dell’Italia per uno straniero su due (45%) che visita il nostro Paese sono il cibo e il vino. Ecco quindi la valenza dell’occasione del vertice per far conoscere, tramite le mense del G8, le autentiche produzioni italiane”.

Coldiretti sottolinea il termine “autentiche”, perché due piatti della cucina italiana su tre non utilizzano prodotti della nostra agricoltura, ma cibi fatti passare per italiani e invece ottenuti con materie prime scadenti.
Questa grande occasione di vetrina internazionale, secondo Marini, rafforzerà inoltre anche la candidatura della “dieta mediterranea” a Patrimonio dell’umanità, tutelato dall’Unesco, che dovrebbe esprimersi a settembre, dopo il sostegno del Parlamento e della Commissione europei.

La dieta mediterranea - fanno osservare alla Coldiretti - dà al nostro Paese un vantaggio non indifferente dal punto di vista gastronomico e salutare”. Oltre a mangiar bene, a guadagnarci è anche il corpo. “Questo tipo di dieta ha consentito ai nostri connazionali di conquistare il record della longevità, con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 per le donne, nettamente superiore alla media europea”.

Secondo recenti studi pubblicati sul “British Medical Journal”, analizzati dal team di Francesco Sofi, nutrizionista dell’ Università di Firenze, la dieta mediterranea riduce del 13 per cento l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer, del 9 per cento quella dei problemi cardiovascolari così come quella del cancro. Un risultato confermato da numerosi studi scientifici - precisa la Coldiretti - che ha contribuito al suo successo anche all’estero, dove pasta, vino, olio d’oliva e pomodori sono i prodotti alimentari più esportati e svolgono una funzione di traino per il made in Italy.

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