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La Stampa

Sostiene Slow Food ... Una Magna Charta per il vino sostenibile... I vignaioli sono individualisti per definizione: seguono personalmente tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione dell’uva fino alla commercializzazione del loro vino. Se non fossero spinti dal desiderio di riprodurre nel vino la loro filosofia produttiva, probabilmente sarebbero dei conferitori di qualche cantina sociale. Questa loro condizione, che li porta a girare il pianeta alla ricerca di nuovi mercati, è una posizione molto fragile: si tratta di piccole aziende familiari, mentre il mondo che le circonda è sempre più complicato e muta con una rapidità estrema. Pochissimi sono i momenti in cui fermarsi e confrontarsi, magari con i propri colleghi, per capire quali strategie poter intraprendere per affrontare il futuro. Accade così che si creino delle mode passeggere: è stato il momento della barrique e tutti decisero di comprarla in modo indiscriminato, si parla di rotomaceratori e tutti con l’ansia di possederne uno, il consulente di grido propone l’ultimo ritrovato della tecnica e pare impossibile farne a meno. Da qualche tempo, la moda sembra un’altra: la sostenibilità ambientale. Anche il piccolo mondo della produzione vinicola pare aver scoperto come la naturalità della produzione possa trasformarsi in un potente strumento di marketing. Il rischio è che, passato l’innamoramento per il biologico, ci sia una sorta di riflusso. L’unico modo per far sì che un discorso così importante per il nostro futuro, come la riduzione progressiva del ricorso alla chimica in vigna e in cantina, non sia travisato, è creare le condizioni perché questa moda passeggera si possa trasformare in un movimento di opinione maturo e condiviso. Il 5 e il 6 dicembre a Montecatini Terme, 1000 vignerons provenienti da 17 paesi europei si incontreranno per discutere della sostenibilità ambientale delle loro aziende vitivinicole dando vita a una sorta di Copenaghen del vino. Si tratta della seconda edizione di Vignerons d’Europe, i cui lavori termineranno a Firenze nella Sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio con la lettura del Manifesto Europeo per una vitivinicoltura sostenibile, che sarà seguita da un grande Mercato dei Vignerons in Piazza Santissima Annunziata sempre nel capoluogo toscano (www.vigneronsdeurope.it).

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