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La Stampa

E’ d’oro il turismo del “gusto” ... Verona. Firmato al Vinitaly un protocollo con Il Ministero dell’Agricoltura... In 18 milioni hanno scelto l’Italia per vacanze enogastronomiche... Diciotto milioni di turisti l’anno scorso hanno scelto l’Italia non tanto per il Colosseo o gli Uffizi, quanto per il Brunello o il tartufo. E hanno generato un giro d’affari compreso tra i 4 ei 5 miliardi di euro.
E’ osservando questi numeri in crescita che il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, e quello del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ieri hanno scelto la platea del Vinitaly per firmare un protocollo d’intesa sul turismo enogastronomico. “Il sistema turistico nazionale e quello agroalimentare sono riconosciuti punti di forza del Paese, due carte vincenti che contraddistinguono la nostra offerta a livello mondiale, due formidabili asset che rappresentano la vera ricchezza dell’Italia”, ha detto il ministro Brambilla, superando l’imbarazzo iniziale di aver chiesto una Coca Cola non appena arrivata nel quartier generale della promozione del vino. “Azionare queste leve vuol dire favorire la crescita economica e nello stesso tempo tutelare l’ambiente, il nostro stile di vita e le tradizioni alle quali siamo più legati”.

Il vino e l’agricoltura di qualità, in questa convenzione, avranno un ruolo da protagonista. “Le bottiglie italiane sono il miglior ambasciatore del nostro Paese e il più capillare, dato che è presente in 150 Stati - ha ribadito il ministro Romano -. Il mercato enologico vale quattro miliardi di euro nella bilancia dell’export e rappresenta il 20% di tutta l’esportazione agroalimentare”.
Il protocollo ha durata biennale e mira a promuovere in modo integrato il sistema “turismo & agroalimentare”. Un’accoppiata vincente, se è vero che nel 2010 il 5% delle vacanze effettuate in Italia è stato motivato da interessi legati all’enogastronomia. Sono flussi turistici provenienti in prevalenza dall’estero (64,4%), ma che l’anno scorso hanno registrato un vero e proprio boom anche a livello nazionale. Le vacanze degli italiani alla ricerca del gusto sono più che raddoppiate, passando dall’1,8 al 3,8% del totale: in valore assoluto, 3,2 milioni di vacanze alla ricerca dei sapori. In media, tra italiani e stranieri, il turista enogastronomico spende 174 euro per il viaggio, 47 euro al giorno per l’alloggio e 82 euro per l’acquisto di beni e servizi. Tra gli obiettivi del documento ci sono il coordinamento delle azioni di comunicazione istituzionale, la definizione di distretti “turistico-agroalimentari” e di itinerari enogastronomici, la valorizzazione dell’immagine dell’Italia attraverso la promozione delle eccellenze, l’avvio di progetti pilota. Il tutto, però, senza poter far leva su un finanziamento specifico, ma cercando di utilizzare al meglio i fondi già esistenti.

“E’ da tempo ormai che chiediamo un rifinanziamento della legge quadro delle strade del vino in Italia - dice il presidente delle Città del Vino, Giampaolo Pioli -. Non c’è neanche un portale unico sul web e un logo che possa certificare e rendere riconoscibili i nostri territori”.
Adesso qualcosa potrebbe cambiare. “Nel codice del turismo che sta terminando il suo iter parlamentare, ho voluto istituire il Circuito d’eccellenza del turismo enogastronomico - ha precisato il ministro Brambilla - e nei giorni ho firmato un decreto che mette a disposizione 8,1 milioni di euro per potenziare l’offerta turistica delle Regioni, concentrando le risorse su un prodotto chiamato “Le vie del gusto””. Gli stand del Vinitaly chiudono domani. Fa discutere la notizia che il prossimo anno il calendario sarà rivoluzionato: si comincerà con il bagno di folla domenicale, per poi proseguire fino al mercoledì.

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