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La Stampa

Ora si può dire che il Barolo è prodotto in Piemonte ... Fino al 31 dicembre. del 2014, se un vignaiolo piemontese scriveva sul proprio sito Internet, su un’etichetta o semplicemente su un depliant, che il suo vino, per esempio un Barolo, era fatto in Piemonte o in Langa, poteva essere multato. Il motivo è piuttosto semplice, sebbene agli occhi di un profano possa sembrare surreale. Secondo la legge si trattava, infatti, cli usurpazione da parte della cantina di una denominazione di origine controllata, in quanto sia Langhe sia Piemonte sono due Doc. Per cui, questa che era una sorta di tutela per il consumatore si trasformava, invece, in un palese eccesso di burocratizzazione e di scarsa trasparenza per l’acquirente finale.
Solo che quasi tutti sanno che il Barolo è. prodotto in Piemonte, e precisamente in Langa, ma denominazioni meno celebri, come ad esempio il Verduno Pelaverga, sono complicate da raccontare a un americano, a un giapponese a un cinese se non puoi menzionare la regione di produzione.
La Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indi-. pendenti, che raccoglie tra i suoi aderenti 800 tra i migliori produttori del nostro Paese, aveva dichiarato che i suoi soci si sarebbero autodenunciati dal primo gennaio se la norma in vigore non fosse stata cambiata. Ebbene, il Ministero delle Politiche Agricole ha ascoltato la voce di protesta e prontamente ha emanato una circolare che sana 9uesta situazione.
E evidente a tutti che non ci si trova di fronte a una rivoluzione copernicana né per i produttori né per i consumatori, tuttavia si tratta di un segnale molto positivo, per due motivi: per prima cosa indica come l’istituzione ministeriale sia stata molto rapida ad accogliere una giusta protesta e si sia mossa con celerità e precisione. In secondo luogo perché un’associazione di produttori giovane e dinamica non si è limitata a lamentarsi, ma ha saputo farsi ascoltare grazie a professionalità, tenacia e un piccolo tocco di coraggio.
Mai come in questo caso l’unione ha fatto la forza, a beneficio di chi produce, di chi acquista e del buon senso.

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