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La Stampa

Le grandi etichette vanno in strada, è Vinum ... Giovane, di buona cultura, appassionato, ma anche molto attento al rapporto tra qualità e prezzo. E’ questo l’identikit dell’enoturista italiano, mentre quello straniero ha qualche anno in più e, soprattutto, il portafogli più pieno di soldi. Per vederli all’opera, basta fare un salto ad Alba, dove i winelovers da ieri hanno iniziato a prendere d’assalto gli spazi di “Vinum”, la grande rassegna che dà il via alla stagione primaverile delle degustazioni e delle visite in cantina. Due weekencl (si replica dall’i al 3 maggio) dove protagoniste assolute sono le grandi etichette cli Langa e Roero proposte da quasi 200 produttori per un totale di 450 tra vini rossi e bianchi.
Se il cuore della fiera è il Palazzo Mostre e Congressi con le degustazioni di Barolo e Barbaresco, Vinum 2015 occupa festosamente le piazze e le vie del centro storico, offrendo anche street food rigorosamente “made in Langa”, cultura, spettacolo, arte e sport. I nuovi consumatori, infatti, cercano meno degustazioni ingessate e più occasioni informali, meno punteggi sulle guide e più narrazione.
Se sono stranieri, arrivano in Langa quasi sempre con tutta la famiglia, hanno una disponibilità di spesa maggiore e considerano il vino un elemento centrale del loro viaggio, ma non l’unico. I paesaggi certificati Unesco hanno le carte in regola per soddisfarli.

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