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La Stampa

La cantina alimentata da un motore a fiore … Nel Novarese viticoltura ecocompatibile... Dietro allo spumante rosé che ha conquistato il Giappone c’è un segreto: accanto alle vigne, una cantina totalmente ecocompatibile e un gigantesco girasole di acciaio inox e alluminio che produce energia a costo zero. L’idea è di un consulente informatico con la passione della campagna e della vigna, Enrico Crola, 44 anni, che nel 2006 ha deciso di cambiare vita: addio a bit e computer per dedicarsi alle vigne di famiglia a Mezzomerico, nel Novarese. Una scommessa vinta, perché Crola è passato dalle 4 mila bottiglie dell’esordio alle 25 mila di oggi, col 73% di export, sei ettari di vigneti e un fatturato in continua crescita. L’imprenditore novarese ieri si è lanciato in un’altra scommessa, un investimento da un milione e mezzo di euro: “L’anno della svolta - racconta - è stato il 2014, quando abbiamo deciso di investire in quello che crediamo. Una cantina immersa nel verde, circondata dai vigneti, che prendesse energia dal sole e dal vento, senza inquinare. Oggi è realtà”. L’architetto milanese Mauro Piantoni ha realizzato una struttura su due piani, in cima alla collina: una parte interrata, dedicata alla lavorazione dei prodotti e alla cantina vera e propria, e la costruzione fuori terra, in larice grezzo per avere il minor impatto ambientale. Il legno e il cemento per una cantina che ricrea le “caves” di un tempo, ma con le ultime dotazioni tecnologiche. Al piano terra una vetrata dà sui vigneti. La struttura ha un “motore verde” a forma di fiore: è il primo impianto fotovoltaico di questo genere in Italia: all’entrata della cantina campeggia un enorme girasole di metallo, 5 metri di altezza, con 12 petali - pannelli solari montati su una struttura d’acciaio che inseguono la luce e producono 5000 kWh all’anno di energia elettrica, l’80% del fabbisogno dell’azienda. Quando le folate di vento sono troppo forti e raggiungono i 63 chilometri orari, un anemometro blocca i petali e mette in sicurezza SmartFlower. La nuova struttura è stata pensata anche per la nuova generazione di visitatori, gli “enoturisti” che e apprezzano il vino di qualità ma vogliono anche un paesaggio da sogno, come quello che si vede dalla vetrata della cantina di Mezzomerico. E poi c’è da seguire la richiesta di un mercato sempre più importante. In cantina c’è Davide Rossi, enologo, 25 anni: “Il nostro prodotto di punta è l’Hallè Rosè, uno spumante realizzato col metodo classico e le uve di Nebbiolo”. Ha convinto i giapponesi che è l’ideale da abbinare al sushi, e in Norvegia è stato giudicato tra le sette migliori bottiglie al mondo. Nel cuore di Enrico Crola un posto speciale ce l’ha un’altra bottiglia, Giulia Colline Novaresi doc, altro Nebbiolo rosso rubino, chiamata col nome della figlia, scomparsa dopo solo un giorno di vita. “A lei ho intitolato la bottiglia della mia vita. Oggi in questa impresa ci sono mia moglie Claudia e due figli, Andrea, 5 anni, ed Emma, 3. È un investimento pensato per loro, per le nuove generazioni”.

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