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La Stampa

Per il pinot nero in Langa è già tempo di vendemmia … Ieri mattina, nella vigna Cappella di Santo Stefano di Perno, frazione di Monforte, è iniziata la vendemmia 2017 in Langa. A memoria di vignaiolo, mai nessuno sulle colline del nebbiolo aveva cominciato a raccogliere le uve nel mese di luglio, neppure durante il torrido 2003. Ovviamente, non si tratta di nebbioli. I primi grappoli staccati sono quelli di pinot nero con i quali Rodolfo Migliorini della cantina Rocche dei Manzoni realizzerà il Valentino Riserva Elena, ovvero il primo spumante metodo classico nella storia di Langa nato nel 1978 da un’intuizione del padre Valentino Migliorini. Anche i disciplinari di produzione regionali sono rimasti sorpresi da questo anticipo. “La legge - spiega Rodolfo Migliorini - prevede che le fermentazioni per la vendemmia 2017 siano consentite dal primo agosto. Ma la qualità non ha un calendario fisso: quindi, visto che le uve per noi avevano già raggiunto il grado ottimale di maturazione, abbiamo deciso di raccoglierle e conservarle nelle celle frigorifere per un paio di giorni, prima di iniziare la pressatura”. E aggiunge: “La qualità è ottima, speriamo che vi sia anche una discreta quantità in termini di mosto perché la siccità ha inspessito leggermente la buccia. Ma essendo quella da spumante una varietà precoce, non ha inciso in maniera determinante”. In Piemonte, nonostante la siccità, la situazione generale è considerata favorevole per una vendemmia buona, sia sotto il profilo quantitativo, sia soprattutto qualitativo. Si registra un anticipo di almeno 10 giorni rispetto alla campagna precedente, che sale a 15 giorni se raffrontato alle annate medie. I primi grappoli che raggiungeranno le cantine, a partire dal 10 agosto, saranno quelli per l’Alta Langa spumante, seguiti a ruota dal moscato, atteso dal 20 - 25 agosto. E se in Sicilia la cantina Settesoli di Menti ha già iniziato a raccogliere il Pinot grigio, dando il via alla sua 51esima vendemmia, in Franciacorta la raccolta di pinot e chardonnay inizierà intorno al 10 agosto. “Siamo di fronte a un’annata particolare, se non straordinaria - dice l’agronomo e produttore Cesare Bosio -. La gelata di primavera ci ha penalizzati, causando una riduzione delle rese intorno al 30 per cento”. Detto in numeri, in Franciacorta si prevede un calo di quasi 5 milioni di bottiglie rispetto alla produzione ordinaria. “Ma la qualità delle uve sopravvissute è ottima e in questi giorni il clima mite e le escursioni termiche notturne stanno contribuendo a dare fiducia in un buon raccolto”. Anche la zona di produzione del Trento Doc è stata colpita dalle gelate di metà aprile. E come se non bastasse, sui vigneti trentini si è abbattuta più di una grandinata. “L’ultima è arrivata lunedì - dice Marcello Lunelli, vicepresidente delle cantine Ferrari Alla fine, prevediamo una riduzione delle rese intorno al 20%. Un’annata difficile, ma che ha ancora margini per darci delle soddisfazioni. Domani inizieremo i primi campioni sulle uve e le previsioni sono di iniziare la vendemmia il 21 agosto, con un anticipo di 7 - 9 giorni rispetto al 2016. Speriamo in tre settimane di tempo ideale per ottenere il meglio fino all’ultimo”.

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