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Maschere, dolci e vini passiti: il bello del Carnevale … Da Viareggio a Venezia, il divertimento si sposa con i piaceri della gola… Il 2011 promette un Carnevale stupefacente pur se tardivo - martedì grasso sarà l’8 marzo - ma le star si fanno sempre attendere un po’. E come ognun sa a Milano slitta di una settimana: il Carnevale di rito ambrosiano va in scena il 12 marzo con sfilate di carri, ma anche con tanta musica. C’è il Carnival Rock giunto alla quinta edizione (info 02.6901635) ma soprattutto c’è il Carnevale con il grande ballo in maschera e il concerto di Elio e le Storie Tese ospitato alla Fiera di Rho (info: ). E se in tutta Italia si festeggiano il martedì e il giovedì grasso a Milano il clou è il sabato Ma il Carnevale di fatto è una festa che dura un mese. Maschere, balli, voglia di innocenti trasgressioni, ma soprattutto festa della cucina e dei dolci, per cominciare ad annusare la rinascita della Primavera. Facciamo dunque un tour nei balli in maschera e nelle tavole imbandite d’Italia Ecco che per chi ha voglia di un blitz nel Medioevo - tra battaglie, polenta e maiale - la provincia di Asti offre un ricco carnet di eventi in tutto il territorio delle Langhe che parte dall’ultima domenica di febbraio e si protrae fino al 20 marzo (info 014/ 324165). Senza dimenticare il mitico carnevale di Ivera, uno dei più antichi d’Italia che il primo marzo si anima della battaglia delle arance (info: 0125641521). Per chi ha voglia di tradizione nelle Marche, gli appuntamenti sono due: Fano (20 febbraio-8marzo, info 0721/887523), uno dei carnevali più antichi d’Italia e tempio del brodetto di pesce, e Offida che dal 3 all’8 marzo sarà invasa dal corteo della “Congrega del Ciorpento”, dalla caratteristica sfilata dei “Vlurd” e dalla movimentata caccia al bue (info 338/6912160). Per chi ha voglia di mare non può sbagliare con la “classica” Viareggio: cinque domeniche dal 20 febbraio con carri allegorici, maschere e tantissimi scherzi (info 0584/1840750). Per chi vuole trasgredire quale migliore occasione dell’evento gemello di Rio de Janeiro, il secolare Carnevale di Cento in provincia di Ferrara: un dna di puro divertimento, ma non solo. Quest’anno in programma il Torneo Internazionale di Burraco e un tour fotografico tra le vie del paese con fotografi professionisti; agli iscritti andranno in omaggio un ingresso alla manifestazione e un pass personale per fare le foto da molto vicino agli enormi carri mascherati costruiti ancora a mano dai maestri della cartapesta. Ospite d’onore come tutti gli anni “Tasi”, la maschera tipica centese che rappresenta un personaggio ottocentesco amante del buon vino, a tal punto che quando si trattò di scegliere tra la moglie e un bicchiere di Lambrusco, scelse la seconda possibilità e la compagnia della sua inseparabile volpe (13 febbraio- 6 marzo; info 051/6843334). E come poteva Roma Caput mundi mancare all’appello: dal 26 febbraio a martedì grasso la capitale attende 700 mila presenze tra maschere, artisti di strada, carri e turisti. Parma invece ancora una volta stravolge e stupisce con un carnevale “in giallo”: dietro la maschera si nascondono gli occhi indecifrabili dell’assassino che si aggira in un antico maniero rinascimentale, circondato da uno spettacolare parco. Tutto questo intrigo avverrà la sera di sabato 5 marzo nella Rocca dei Rossi a San Secondo Parmense durante la “Festa in Maschera in Castello - Murder Party con Delitto” e agli invitati il compito di smascherare l’omicida; ad allietare la serata non mancheranno musica e sfiziose degustazioni alla parmigiana (info 0521 821139). Zigzagando per l’Italia, la Valle d’Aosta coglie la carnevalesca occasione per rievocare tempi antichi con il corteo storico a Verres e lo scontro fra Salassi – i primi abitanti della Val di Cornia - e Romani a Pont Saint-Martin (info 0165/548065). Anche il Trentino Alto Adige ricorre alla storia inscenando il “Carnevale Asburgico” a Madonna di Campiglio, dal 6 all’11 marzo (info 0465 447501). Venezia e Putignano (20 febbraio- 8 marzo, info 080 4911532) sono i nonni dei Carnevali, i saggi anziani della tribù, le feste che più celebrano lo spirito carnevalesco e da più tempo. Venezia con i suoi mille colori e il Gran Foyer di Piazza San Marco, un’arena del nettare di Bacco con degustazioni e visione della mescita dalla “fontana del vino”; e Putignano con i suoi 616 anni compiuti di festeggiamenti. Oltre Tirreno, la festa si fonde con il mistico dei carnevali sardi, i “su Karrasecare”: quaranta comuni uniti per la prima volta sotto il brand dell’Isola che danza, campagna istituzionale della Regione Sardegna. Riti e maschere antiche dominano la festa, dai “Sos Mammuthones e Sos Issohadores” di Mamoiada ai “Sos Boes e Sas Merdules” di Ottana fino ai carnevali barbaricini di Fonni (12 febbraio-13 marzo, info 070/6067035).

L’ora dei vini passiti

Livio Felluga Picolit… Una delle massime espressioni di questo vitigno-vino friulano. È inebriante il corredo di agrumi canditi. Al palato regala miele e frutta secca. Ambrosia! (euro 75)

Maculan Acininobili… Un dolce non dolce, da uva Vespaiola con sentori intriganti di pietra focaia. Al palato è lussureggiante per pienezza. Elegante e insieme brioso (euro 45)

Arnaldo Caprai Sagrantino Passito… Tornare alle origini del Sagrantino quando era il vino dolce delle feste. Ha pienezza di frutta rossa candita, leggero tabacco, tannico (Euro 35)

Abraxaz Passito Di Pantelleria… La cantina di Calogero Mannino non si smentisce. Con questo Moscato d’Alessandria passito offre solarità, dolcezza e salinità. Un grande passito mediterraneo. Euro 30

Cantina Di Santadi Latinia… Perfetta esaltazione del Nasco di Cagliari. Si sente che è vino di roccia e di salmastro. Ha miele di corbezzolo, sentori di pietra, dolcezza e nerbo. Grande! Euro 48

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