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Libero

Nel 2011 ... Champagne, un fatturato mai visto ... Il 2011, per i produttori di Champagne, sarà ricordato come il secondo miglior anno di sempre (dopo il 2007), con le vendite, pari a 330 milioni di bottiglie nel mondo, a +3,5% sul 2010 e un fatturato di 4,1 miliardi di euro (più o meno come tutto l’export del vino italiano nel suo complesso), segnato da aumenti di prezzo tra il 3 e il 5%.
L’Italia importa Champagne per una cifra che sfiora i 50 milioni di euro e molte delle maison di Reims e di Epernay sono commercializzate da importanti marchi del vino del Belpaese: da Castello Banfi che vende Joseph Perrier, ad Antinori che commercializza in Italia Perrier-Jouët; dalla Tenuta di Biserno di Lodovico Antinori che vende lo Champagne Pol Roger, alle Cantine Montresor che distribuiscono De Venoge; dalla piemontese Ceretto che commercializza Delamotte e l’esclusivo Salon, alla Chiarli 1860 con Marie Stuart; da Fazi Battaglia con lo Champagne Deutz, ad Angelo Gaja che distribuisce Gosset. Ed, infine, da Pasqua Vigneti e Cantine con De Saint Gall, e Ambrogio & Giovanni Folonari, che importa Brochet Hervieux, Veuve Doussot, Marie Le Brun, Yann Alexandre. Insomma ci sarà pure la crisi, ma per lo Champagne sono giorni da brindisi.


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