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Maccario Dringenberg, Doc Rossese di Dolceacqua 2017

Vendemmia: 2017
Uvaggio: Rossese
Bottiglie prodotte: 8.000
Prezzo allo scaffale: € 17,00
Proprietà: Giovanna Maccario
Enologo: Livio Soria
Territorio: Liguria

Il Rossese di Dolceacqua, che gli ultimi studi di genetica considerano identico alla varietà francese Tibouren, coltivata in Provenza, è un vitigno delicato e di difficile coltivazione, che trova il suo habitat più favorevole, alle nostre latitudini, in Liguria e, più precisamente, in val Nervia, in val Verbone e nella Valle Roja in Provincia di Imperia. Dà vini, in generale, dalla timbrica suggestiva e sottile, in cui ad emergere è un’anima gentile e sfumata. Una serie di caratteristiche che specie, nel recente passato, sono diventate molto ricercate. Ecco dunque che una zona di produzione, non proprio al centro dei territori più gettonati del Bel Paese, ha trovato un successo degno di nota. Ma come sempre il merito va anche, e forse soprattutto, a chi tenacemente ha saputo conservare una simile declinazione del Rossese e, prima tra tutti, la cantina Maccario, 4 ettari di vigneto per una produzione media di 23.000 bottiglie, condotta oggi con passione da Giovanna Maccario. Accanto ai Cru Luvaria, Posaù e Brae anche un Dolceacqua “base”, che, benché da entry-level aziendale, è già capace di svelare la leggiadria del Rossese prodotto da questa cantina, una delle più antiche della zona, che affonda le sue origini nell’Ottocento. La versione 2017 ha naso che sa di erba, piccoli frutti rossi e pepe. In bocca, il sorso è fine, intenso, contrastato e dalla bella nota balsamica in chiusura.

(Franco Pallini)

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