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Moët et Chandon, Aoc Champagne Dom Pérignon P2 2002

Vendemmia: 2002
Uvaggio: Pinot Noir, Chardonnay
Proprietà: Gruppo LVMH
Enologo: Vincent Chaperon
Territorio: Champagne

Chi non vorrebbe una seconda chance nella vita? Dom Pérignon se l'è presa, con Plenitude 2, annata 2002, un vintage iconico per la maison di champagne che produce solo millesimati. Già alla fine del XVII secolo, creare il “miglior vino del mondo” era l’obiettivo dichiarato di Dom Pierre Pérignon, motivato da una costante tensione verso la ricerca dell’eccellenza enologica. Tre secoli dopo, la medesima ricerca continua attraverso lo champagne che porta il suo nome, guidando lo chef de cave, il giovane Vincent Chaperon - dal 1°gennaio 2019 capo enologo di Dom Pérignon - nell’elaborazione dei vintage rari. L'alleato più importante è il tempo che contribuisce alle metamorfosi del vino: da qui nascono le Plénitude, gli stadi in cui lo champagne raggiunge i livelli di massima espressione. La serie 2 è l'età dell'energia e arriva dopo oltre 16 anni di attesa. I quaderni vendemmiali raccontano di un agosto uggioso ma di uno spettacolare settembre che ha contribuito alla concentrazione degli acini e ad una maturità perfetta. Tutte peculiarità che hanno lasciato il segno nel millesimo. Un vino serrato nella sua armonia, che non cede anche dopo diverso tempo nel bicchiere: frutta, spezie, note di frangipane, leggero agrumato, un pizzico di liquirizia, un sentore iodato. Senza tempo sul serio. Difficile infatti dargli un marker temporaneo. Ma è proprio qui la grandezza dello Champagne del monaco benedettino.

(Francesca Ciancio)

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