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Panorama

Storia della settimana - La grande abbuffata. Da Bolzano a Palermo è il trionfo dei piatti ruspanti di una volta: lasagne, pizza, grigliate. Senza contare che si sgranocchia tutto il giorno. Risultato: in due su tre ci sentiamo in sovrappeso. E i nostri coetanei ci sembrano molto più belli di noi. Guai però a mettersi a dieta. Perché, come dice un inedito sondaggio su 17.000 persone, quando viene il momento di mettersi a tavola ...
Un popolo di poeti, santi e ... mangiatori. Eccolo, il ritratto degli italiani, riveduto e corretto in chiave Terzo millennio. Sì, perché passano i decenni, saremo pure alle prese con la società postindustriale, la globalizzazione e la new economy, ma quando varchiamo la soglia della cucina diamo il meglio di noi stessi. Anzi, ritroviamo noi stessi. Torniamo cioè a essere quei compagnoni che passano le ore migliori della vita tra una carbonara e una grigliata con gli amici. E, soprattutto, quei gran divoratori che, in fondo in fondo, si riconoscono nell'Ugo Tognazzi, cerimoniere, cuoco (e buongustaio) magnificamente descritto da Marco Ferreri nella Grande bouffe. La tavola è sempre la tavola. Una tentazione irresistibile. No, non c'entrano i riti di Natale e Capodanno. I pantagruelici «ribaltamenti» delle feste, trascorse a ingozzarsi di ogni bendidio, richiederanno qualche giorno per essere smaltiti. Ma si sa, l'eccezione conferma la regola. Morale: siamo già pronti a ricominciare. La conferma arriva da uno studio della A.C. Nielsen, colosso delle indagini di mercato, di cui Panorama pubblica in esclusiva i risultati. Per mesi sono state monitorate le abitudini alimentari di 17.000 italiani. Primi, secondi, dessert, salumi, formaggi, bevande: tutto passato sotto la lente d'ingrandimento. Obiettivo: stabilire quali sono i piatti più graditi e perché. Ne è uscita un'autentica classifica, da Bolzano a Palermo, dei gusti culinari, con tanto di pietanze sacre, in crescita, in calo e di new entry. Non basta: la Nielsen ha scandagliato le relazioni tra psiche e cibo. E ha messo in luce l'evidente rapporto di amore-odio degli italiani con il loro stomaco. Affamato e, ahinoi, incontrollabile.
Che cosa bolle, dunque, nelle pentole, in questo avvio di 2002 che molti vorrebbero all'insegna della morigeratezza e dell'austerità? La graduatoria dei top ten, i più amati dagli italici palati, vede il trionfo della tradizione. Le prime cinque piazze sono occupate da prodotti che più tipici non potrebbero essere: parmigiano reggiano, prosciutto crudo, gelato, pizza, lasagne. «Ci mancherebbe altro» spiega Daniele Tirelli, vicepresidente della A.C. Nielsen, mentre coccola i volumoni della sua ricerca come una creatura. «Certi alimenti fanno parte del nostro dna e sarebbe incredibile se sparissero. Dietro le posizioni di vertice, tuttavia, emerge il vero fatto nuovo: la voglia di varietà. Gli italiani, oggi, desiderano mangiare a qualsiasi ora, ovunque, e quello che pare loro: dal panino all'aragosta. In questo, va riconosciuto, si stanno globalizzando».
Italiani e cibo: un rapporto amore e odio ...

Il 71,5% degli italiani ritiene che i soldi spesi per mangiare siano quelli spesi meglio.

Il 53,3% non riesce a evitare di sgranocchiare qualcosa fuori dai pasti

Il 66,8% nell’ultimo anno si è sentito in soprappeso

Il 40% si considera molto più brutto dei suoi coetanei perchè più grasso

L’80,4% pensa che gran parte delle malattie abbia origine da un’alimentazione sbagliata

Cibi: i più amati da Bolzano a Palermo

Le schede qui sotto riportano i risultati principali dell’indagine condotta dalla Nielsen sulle abitudini alimentari degli italiani. Ogni cibo è accompagnato dal voto finale, che rappresenta la media del grado di preferenza (da 0 100 ) espresso dai 17.000 intervistati. Per le bevande è invece indicata la percentuale di persone che ne fa uso giornaliero ...

1° Parmigiano Reggiano 89,5

2° Prosciutto crudo e Gelato 86,6 – 86,6

4° Pizza 86,1

5° Lasagne 84,1

6° Grigliata di carne 83,3

7° Grana Padano 81,3

8° Grigliata di pesce 80,6

9° Frittura di pesce 79,4

10° Dolci al cucchiaio 78,3

Acqua minerale batte vino (utilizzo in percentuale). Commento di Oliviero Sculati, secialista in Scienze della Alimentazione, Asl di Brescia

Acqua minerale 85,7
Porzione media 330 g – Chilocalorie 0
A piacimento: anche due litri al giorno. Se è frizzante, meglio sorseggiarla lentamente

Vino 63,2
Porzione media 125 g – Chilocalorie 105
Un adulto ne può bere tre bicchieri al giorno se è maschio e due se è femmina. Meglio berlo a stomaco pieno e centellinare quello con le bollicine, perchè l'alcol si assorbe più in fretta.

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