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Panorama

La rivoluzione virtuosa del Verdicchio ... Un tempo il Verdicchio era un vino dignitoso ma sostanzialmente modesto e le Marche non erano certo fra le regione italiane più vocate enologicamente. Da parecchi anni, tuttavia, anche qui c’è stata una rivoluzione virtuosa. Per abbinare una casa vinicola alla mostra sulle Stanze del cardinale aperta a Caldarola (Macerata) fino a novembre ho scelto un’azienda della provincia. La Monacesca, che propone uno dei migliori rapporti qualità/prezzo che ho incontrato negli ultimi tempi.
Il Mirum riserva, Verdicchio in purezza, è forse il migliore che ho mai bevuto: allegro ma di sostanza, intrigante ma senza eccessi. Anche il Verdicchio di Matelica, che costa assai meno, ha un’ottima personalità. L’Ecclesia è un
piacevolissimo Chardonnay molto più allegro di tanti suoi confratelli. La Monacesca propone anche due eccellenti vini rossi. Il Camerte (Sangiovese 70 per cento, Merlot 30 per cento) ha una profondità degna dei suoi 14,5 gradi ed è un magnifico prodotto delle nuove Marche. Il Duerosso è un delizioso sposalizio tra Sangiovese e Merlot, un bel vino da tutto pasto di sicura classe e bevibilità (info@monacesca.it).
Prezzi indicativi di vendita in enoteca: Verdicchio di Matelica 8 euro; Verdicchio Ris. Mirum 16 euro; Ecclesia 11 euro; Camerte 16 euro; Duerosso 9 euro

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