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Panorama

Quel bianco profuma di storia ... Un territorio protagonista della Prima guerra mondiale: arrivano da lì Sauvignon e Pinot sorprendenti ... Assaggiando gli eccellenti vini di Lis Neris era impossibile non pensare a dove nascono, tra il confine sloveno e la riva destra dell’Isonzo. Quando lì si combatterono le battaglie più simboliche della nostra Prima guerra mondiale, Trentino, Friuli e Venezia Giulia erano ancora terre degli Asburgo. E mentre si lottava per la loro annessione all’Italia, Lis Neris faceva vino da parecchi anni, visto che ha cominciato a produrne nel 1879. Specializzata nella produzione di bianchi (400 mila bottiglie l’anno), l’azienda ha suoi punti di forza nell’uvaggio Lis e nel dolce Tal Lùc. Il primo mette insieme Pinot grigio, Chardonnay e Sauvignon, ha un bel naso e un bel sapore asciutto e gratificante. Il secondo (Verduzzo appena corretto dal Riesling) colpisce per delicatezza, eleganza, classe assoluta. Il Sauvignon Blanc Picol 2012 ha un profumo garbatamente intenso, una morbidezza che esplode fin dall’assaggio e un retrogusto romantico. Il Gris 2011 è un Pinot Grigio vecchia maniera: colore inconfondibile e sapore caldo. Mentre il Friulano La Vila ha il gusto pieno e subito tipico dell’impronunciabile Tocai (non si può per legge) e un retrogusto potente e persistente.

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