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Paternoster, Doc Aglianico del Vulture Synthesi 2015

Vendemmia: 2015
Uvaggio: Aglianico
Bottiglie prodotte: 60.000
Prezzo allo scaffale: € 13,00
Proprietà: famiglia Tommasi
Enologo: Vito Paternoster, Fabio Mecca
Territorio: Vulture lucano

Raccontare di Paternoster, caposaldo dell’enologia lucana, significa in primis soffermarsi su Barile, località epicentro per il vino basilisco: la cui stazione ferroviaria, al momento della nascita dell’azienda (anni Venti), risultava essere uno dei fulcri commerciali del nettare di Bacco per quanto concerne tutto lo Stivale italico. Acquistata un paio d’anni fa da Tommasi, la cantina ha mantenuto comunque inalterate le proprie peculiarità, rimanendo un punto di riferimento per il vino tricolore. È Vito Paternoster a tessere le fila, ormai da anni: operando nella bellissima vigna, collocata all’uscita della cittadina e circostante la moderna cantina, posta su un terreno vulcanico di felice ambientazione climatica e che si unisce agli altri ettari gestiti dall’azienda (sono una ventina, complessivamente), disposti sulle colline di Barile. Vocatissime al punto tale che, nonostante l’assenza di certificazioni legate al biologico, non c’è comunque la necessità di far ricorso a trattamenti chimici di sorta. L’Aglianico, ovviamente protagonista fra le uve, è declinato in diverse etichette. Il Synthesi è forse il prodotto più celebre di Paternoster, anche per via dell’ottimo rapporto qualità-prezzo: frutto anche di un passaggio fra botti grandi e barrique, si propone con ricordi erbacei, di prugna e di marasca, procedendo al palato con solidità e freschezza, unite a buona sapidità.

 

(Fabio Turchetti)

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