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VINO E FIERE

Vinexpo “revolution”: a Parigi evento annuale (con WineParis), a Bordeaux (forse) con l’“En primeur”

A WineNews la strategia futura della fiera enoica francese, raccontata dal Ceo di Vinexpo Rodolphe Lameyse. Obiettivo: “essere i leader nel mondo”

Vinexpo rilancia nello scacchiere dei grandi eventi del vino: la storica fiera di Bordeaux punta forte sulla novità dell’edizione di Parigi, al debutto nel 2020, che non sarà però a gennaio, come inizialmente comunicato, ma a febbraio, e che sarà un evento annuale, in sinergia con Wine Paris (che ha debutatto nel 2019, firmato ViniSud e VinoVision, ndr). E annuale potrebbe diventarlo anche Vinexpo Bordeaux, fino ad ora biennale, a patto che l’Union des Grand Crus de Bordeaux, che riunisce tutti i più importanti Chateaux bordolesi, accetti la proposta della fiera, di mandare in scena contemporaneamente e in sinergia la stessa Vinexpo Bordeaux e la Semaine des Enprimeurs (uno degli eventi più prestigiosi e seguiti del business enoico, storicamente tra fine marzo ed inizio aprile), a partire dal 2021. È l’“all-in”, per usare un termine pokeristico, raccontato da Rodolphe Lameyse, il nuovo Ceo di Vinexpo, in una video-intervista a WineNews (tra poco on line).
“Quando sono diventato Ceo di Vinexpo, ho dichiarato che il nostro obiettivo deve essere quello di diventare leader mondiali nel settore delle fiere del vino e degli spirits. Sia offrendo ai nostri espositori tutta la nostra piattaforma di eventi tra Usa (New York), Asia (Hong Kong e Shanghai) ed Europa, che concentrandoci sulla presenza del business in fiera. E abbiamo preso decisioni forti. La prima - spiega Lameyse - è stata di unire le forze con Wine Paris, di fare sinergia tra le due fiere. Credo che ci siano grandi opportunità, abbiamo target di riferimento diversi, e entrambi beneficeremo nel lavorare insieme, allargando la platea sia degli espositori che dei buyers stranieri. Quindi Vinexpo Parigi non sarà più a gennaio, ma andrà in scena tra il 10 ed il 12 febbraio 2020. E sarà un evento annuale.
La seconda decisione - sottolinea il Ceo di Vinexpo - è di rivedere completamente il modello di business di Vinexpo Bordeaux,
che è un evento che genera grande attesa, ed è costruito sul successo legato al business. Ma i tempi cambiano e la competizione aumenta. I nostri eventi sono basati sulla qualità delle presenze business e dell’intelligence in fiera, che sono entrambe molto forti, come conferma anche il grande successo del simposio sul clima dei giorni scorsi, andato ben oltre le aspettative. Vogliamo continuare su questo filone, ma anche sugli approfondimenti sull’e-commerce, visto che in sala durante il seminario a questo dedicato c’erano 400 persone. O con le tante degustazioni, come quelle organizzate dal Gambero Rosso sui vini italiani, per esempio. Abbiamo aggiunto elementi come la Grand Degustation, che ha dato la possibilità ai produttori di mostrare i loro prodotti ai visitatori di Bordeaux, ai consumatori finali, e non solo al trade e ai professionisti in fiera. Vinexpo Bordeaux 2021 vorremo rivisitarla ancora di più. Nelle date, e ho anche proposto all’Union des Grand Crus di fare Vinexpo insieme alla Semaine de Primeurs, che e’ un momento importante per Bordeaux. E se questo avvenisse, anche Vinexpo Bordeaux potrebbe diventare annuale, invece che biennale. Vogliamo continuare con il simposio, e dedicare la fiera anche all’enoturismo. Questo è il nuovo modello di business che ho in mente, e credo che sia il momento che a Bordeaux tutti lavoriamo insieme per costruire questa nuova strategia”.
Una strategia che passa anche dall’estero. “Nel mondo oggi abbiamo 5 show, New York, Shanghai, Hong Kong, Bordeaux e Parigi, e anche qui dobbiamo prendere delle decisioni. Per esempio, io credo che a Shanghai, con come sta evolvendo velocemente la Cina, non basti più esserci ogni due anni, ma capisco anche gli espositori che dicono che ci sono tanti eventi. Noi vogliamo muoverci in maniera diversa dai nostri competitor, avere un dialogo virtuoso con i nostri espositori, essere flessibili e adattarci alle loro aspettative, è questa la strada per diventare i leader mondiali delle fiere del wine & spirits”.

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