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ECONOMIA ENOICA

Vino, nel 2023 hanno tenuto i conti delle “big” Italiane. L’analisi di Pambianco

Cantine Riunite & Civ (con Gruppo Italiano Vini - Giv), Argea, Italian Wine Brands e Caviro i leader per fatturato (tutti oltre i 400 milioni di euro)

Che tra inflazione, costi energetici alle stelle, guerre e così via, il 2023 sia stato un anno difficile, anche per il mercato del vino, lo abbiamo raccontato spesso. Eppure, non è stato un anno disastroso, con un export che ha chiuso sostanzialmente sui livelli del 2022 da record, a 7,7 miliardi di euro (-0,8%), secondo i dati Istat, e una Gdo italiana che ha perso qualcosa in volume (-3,3%) pur crescendo in valore (+2,5%), secondo Circana. Un trend generale che si conferma nei dati dei bilanci delle 15 realtà italiane più grandi per fatturato, stilato da Pambianco, che sottolinea come “nel 2023, l’industria vinicola italiana ha dovuto confrontarsi con una serie di sfide senza precedenti, che hanno influenzato l’intera filiera. Nonostante l’euforia post Covid-19 degli anni precedenti, il mercato ha subito le conseguenze di una congiuntura economica globale avversa, caratterizzata da eventi quali la guerra in Ucraina, la crisi mediorientale e un aumento significativo dei costi finanziari. Sebbene i prezzi dell’energia e delle materie prime siano diminuiti, l’inflazione ha continuato a incidere sulle decisioni dei consumatori, che hanno preferito adottare una posizione prudente e orientata al risparmio”.
In questo contesto, le prestazioni delle prime quindici realtà vinicole italiane per fatturato nel 2023, sebbene soddisfacenti, sottolinea Pambianco, non hanno raggiunto livelli entusiasmanti, totalizzando complessivamente 4,3 miliardi di euro, con un incremento di 2,4 milioni sull’anno precedente. Tuttavia, è importante sottolineare il ruolo determinante di alcune aziende nel mantenere la stabilità del settore, come Terre Cevico, che ha registrato un notevole aumento del 14,5%, e la new entry Mionetto, che ha segnato una crescita del 10%, conquistando la quattordicesima posizione nella classifica.
Cantine Riunite & Civ (di cui fa parte anche li Gruppo Italiano Vini - Giv, ndr) ha mantenuto la sua posizione di leadership, registrando un fatturato di 671 milioni di euro, sebbene con una leggera diminuzione (-4%) sull’anno precedente. Al secondo e terzo posto, troviamo rispettivamente Argea (449,4 milioni di euro, -1,2%) e Iwb-Italian Wine Brands (429,1 milioni di euro, -0,3%), che hanno confermato la loro solidità nonostante le difficoltà del contesto economico. Gruppo Caviro completa il quartetto dei “quattrocentomilionari”, evidenziando una crescita del 1,4%, a 423 milioni di euro, trainata principalmente dall’export. Al quinto posto, Cavit, colosso della cooperazione trentina, ha mostrato una crescita del 0,9% nel fatturato del 2023, raggiungendo i 267,1 milioni di euro, grazie al successo dei suoi spumanti e alle esportazioni, che rappresentano il 76% del totale. Santa Margherita Gruppo Vinicolo, invece, si è posizionata, al sesto posto, con un fatturato di 255,1 milioni di euro, registrando una diminuzione del 2% sull’anno precedente, principalmente a causa delle difficoltà riscontrate in Canada e Australia. Marchesi Antinori, ancora, ha continuato il suo percorso di crescita con un fatturato di 249 milioni di euro (+3,7%), grazie al consolidamento dell’horeca e del travel retail. Fratelli Martini ha mantenuto l’ottava posizione, con un fatturato stimato a 233 milioni di euro, registrando una diminuzione del 2%, mentre La Marca Vini e Spumanti e Gruppo Mezzacorona hanno chiuso la “Top 10” rispettivamente con 225 milioni e oltre 217 milioni di euro di fatturato. Terre Cevico, in undicesima posizione, si è distinta come la top performer dell’anno, con un aumento del 14,5% nel fatturato che ha raggiunto i 217 milioni di euro. La cooperativa di Lugo (Ravenna) è riuscita a recuperare una posizione nella classifica, superando il Gruppo Zonin1821 a 195 milioni di euro. Vivo Cantine, invece, ha registrato la seconda migliore performance dell’anno, con un aumento del 4,5% nel fatturato che ha superato i 171 milioni di euro. La new entry Mionetto, ancora, ha segnato un aumento del 10% nel monte ricavi, raggiungendo i 153,9 milioni di euro, mentre il Gruppo Lunelli, con il suo top brand, Ferrari Trento, ma non solo, ha consolidato un fatturato di 145,8 milioni di euro nel 2023, nonostante una diminuzione del 4,6%. E, per il 2024, segnala, infine, Pambianco, le aspettative si concentrano sulla normalizzazione del contesto mediorientale e sulla speranza di una ripresa nei mercati asiatici e statunitense.

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