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80 vignaioli da tutto il mondo si riuniscono nella rassegna enoica storica dei vini italiani e stranieri di qualità, Summa 2018, a Magrè (14-15 aprile), legati con un filo green nel nome della sostenibilità, tra degustazioni e visite in cantina

Oltre 80 vignaioli da tutto il mondo si riuniscono ,in nome della produzione sostenibile e di qualità, a Summa 2018, l’appuntamento annuale organizzato dalla Tenuta Alois Lageder a Casòn Hirschprunn & Tòr Löwengang (Magrè Sulla Strada del Vino, Bolzano, 14 e 15 aprile www.summa-al.eu/). Tra degustazioni guidate e verticali con esperti del settore e gli stessi vignaioli, oltre a seminari e visite in cantina, la rassegna enoica storica dei vini naturali omaggia la grande produzione enoica italiana di alto rango, dal padrone di casa Alois Lageder, fino ad Anselmi, Biserno, Boscarelli, Castello di Ama, Castello di Potentino, Costanti, Duemani, Emidio Pepe, e ancora Fattoria di Fiorano, Foradori, Guado al Tasso, Le Macchiole, Marchesi di Grésy, Monteverro, Montevertine, Nino Franco, Petrolo e Pio Cesare.
Ma, allo stesso tempo, vuole avere uno sguardo aperto sul panorama vitivinicolo internazionale, a volte anche molto distante da quello italiano, ma comunque legati dal filo green, e dalla sostenibilità e qualità del prodotto. Così da tutti gli angoli del mondo arrivano nomi come i tedeschi Graf Adelmann, Clemens Busch, Heitlinger, Gut Hermannsberg, Frank John, Odinstal, Rosner, Sander, Stigler, Schloss Vollrads, Wilhelm Zähringer im Zwölberich, von Winning; mentre dall’Austria ci saranno Fritsch, Schloss Gobelsburg, Jurtschitsch, Moric, Hajszan Neumann, Bernhard Ott, Pichler-Krutzler, Reisetbauer, Clemens Strobl, Tement, Erwin Tinhof e Velich. Maison Boizel, Les Graves de Viaud, Pol Roger, Mas de Quernes e Les Quelles saranno i rappresentanti della Francia, mentre ci sarà Burja Estate per la Slovenia, Salomon Estate per l’Australia, Schubert Wines per la Nuova Zelanda e Arba Wine per il Kazakistan
I produttori che si incontrano ad uno degli eventi “satellite” di Vinitaly (15-18 aprile), ha deciso di prendere una strada diversa rispetto a quella della “casa tradizionale” del vino che è l’evento di VeronaFiere, scegliendo come pilastro portante la sostenibilità produttiva all’insegna del naturale. I vignaioli legati dalla filosofia “green” vogliono presentarsi ad un pubblico di professionisti del settore, stampa enoica e winelovers che, consapevolmente, sceglie di entrare in contatto con i produttori e la loro filosofia, volutamente diversa rispetto alla semplice manifestazione commerciale del vino. Immancabile la connessione con il cibo, rappresentata da una rassegna gastronomica di qualità.
“Summa rappresenta soprattutto un’occasione speciale in cui vignaioli - dichiara Alois Clemens Lageder, sesta generazione dell’azienda di famiglia - operatori di settore, visitatori e giornalisti interessati si ispirano reciprocamente, in un’atmosfera familiare ed accogliente”.

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