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Australia: siccità decurta vendemmia … California: raccolto in calo … Sud Africa: bene export … Produttore cinese compra cantina canadese … Nuova Zelanda: Sauvignon blanc, arma a doppio taglio … Nintendo lancia gioco sul vino
di Andrea Gabbrielli

Australia, la siccità decurta la vendemmia
La siccità che ha da tempo colpito l’Australia, potrebbe dimezzare la produzione di vino con gravi conseguenze sia sulle esportazioni - a luglio hanno toccato 2,6 miliardi di dollari Usa - sia sulla vita dei 7.500 vignaioli che non sarebbero più in grado di continuare l’attività. Il grido di allarme parte dalla “Australian Wine Grape Growers e dalla Winemakers’ Federation of Australia”, secondo le due associazioni la vendemmia 2008 raggiungerà un totale tra le 800.000 e 1,3 milioni di tonnellate a fronte di un raccolto medio di 1,9 milioni di tonnellate. “Alcuni coltivatori - ha commentato Mark McKenzie, direttore esecutivo dell’Australian Wine Grape Growers - non riusciranno a risollevarsi ed alcune vigne saranno abbandonate in conseguenza della siccità. Pensiamo che 800 coltivatori sono da subito a rischio dal punto di vista finanziario, ma in realtà potrebbero anche diventare 1000”. Secondo scienziati australiani, il riscaldamento globale della Terra provocherà cambiamenti drastici nell'industria vinicola australiana mettendo a rischio l’esistenza di alcune varietà e facendo salire entro il 2030 la temperatura media di 1,3 gradi centigradi nella maggior parte delle aree coltivate a vigneto.

California, la vendemmia si annuncia in calo
In California, la vendemmia 2007 si annuncia in calo: all’inizio agosto, la Napa Valley Vitners, l’associazione dei viticoltori della Napa Valley, aveva previsto una raccolta in lieve aumento (+5%), grazie al grande numero di grappoli presenti sulle viti in primavera. Ma l’ondata di calore che ha investito il nord della California a partire dal 28 agosto, fa temere una diminuzione delle uve tra il 5 e il 10% almeno per l’Oregon e la California, nonostante l’irrigazione di soccorso abbia funzionato al massimo. La vendemmia 2007 è leggermente anticipata ed è iniziata alla fine di settembre.

Sud Africa, le esportazioni ripartono alla grande
L’export dei vini sudafricani ha ripreso a crescere dopo una leggera flessione nel 2006, quando le vendite erano calate del 5%, dopo 12 mesi di continua crescita: “nei primi 7 mesi 2007, il volume totale delle nostre esportazioni globali - ha dichiarato Su Birch, direttrice del Wosa (Wines of South Africa) - è in aumento del 10% sul 2006 e abbiamo buone speranze di mantenere questo tasso di crescita per tutto l’anno. Il Regno Unito resta il principale mercato di riferimento per i vini sudafricani. Secondo i produttori il volume delle vendite sarebbe in crescita del 3%, anche se tale cifra deve essere confermata dai dati Ac Nielsen. Il supermercato britannico Tesco ha lanciato in agosto un’ampia selezione di vini sud africani con 80 referenze (+35%) in cui la maggior parte delle bottiglie è venduta a più di £ 4,99. Le esportazioni verso la Svezia, la Danimarca e gli Stati Uniti sono comunque in crescita. Il volume totale delle vendite all’estero, che aveva sfiorato i 270 milioni di litri l’anno passato, dovrebbe raggiungere i 300 milioni di litri nel 2009, data in cui il paese celebrerà il suo 350° anniversario nella produzione del vino.

Produttore cinese compra una cantina canadese
La società cinese Tonhwa Grape Wine Co. Ldt è in procinto di acquistare il 70% del capitale della cantina canadese King’s Court Estate Winery per 50 million yuan pari a 6,6 milioni di dollari. L’azienda cinese, fondata nel 1937 e con sede nel Nord Est della Cina, è il primo produttore di “ice wine” cinese. L’azienda è, infatti, proprietaria di un vigneto di 133 ettari, situato nella provincia di Jilin, alla più elevata latitudine del paese. “Vogliamo essere i primi a proporre ai consumatori cinesi degli ice wine prodotti secondo gli standard Vqa (Vintners Quality Alliance) provenienti da una società acquistata all’estero” ha spiegato Wang Xiaoming, direttore generale dell’azienda.

Nuova Zelanda, il Sauvignon blanc un’arma a doppio taglio
Secondo un recentissimo studio, il Sauvignon blanc, gloria e vanto del paese dei kiwi, potrebbe “uccidere” il vino neo zelandese. La società di consulenza internazionale Deloitte ha, infatti, analizzato il potenziale di crescita del Sauvignon blanc, alla luce del successo che questa varietà ha ottenuto nella zona di Marlborough. Secondo il rapporto, tale strategia di produzione massiva - la superficie vitata a Sauvignon blanc nel paese copre il 39% dell’intera superficie vitata di cui la gran parte è situata proprio a Marlborough - non può essere replicata dalla stragrande maggioranza delle aziende nel paese. In risposta all’indagine, David Ridley, general manager di Moet Hennessy a cui appartiene il celeberrimo marchio di Sauvignon blanc Cloudy Bay, ha dichiarato al New Zealand Herald “se noi uccidiamo la gallina dalle uova d’oro c’è il rischio di morire insieme a lei”. Lo studio Deloitte sottolinea che le aziende che producono meno di 200.000 litri all’anno di Sauvignon blanc - ovvero l’89% del totale - sono a rischio a causa degli elevati costi di produzione. Infatti, non sono sufficientemente grandi per poter competere con i grandi produttori in larga scala. “Più il volume cresce - ha ricordato Ridley riferendosi all’esperienza dei produttori australiani - e più i prezzi sono compromessi. Ridley, con una lunga esperienza di lavoro in quel paese, ha visto come l’aumento dei volumi, porti ad una diminuzione dei prezzi. Vale per tutti l’esempio del Sauvignon blanc Montana che è passato dai 10 dollari neozelandesi agli 8,99 negli ultimi 2 anni. Molti dei produttori pensano l’appeal del Sauvignon Blanc abbia il respiro corto e pertanto bisognerebbe concentrarsi su delle alternative.

Giappone, Nintendo lancia un gioco sul vino
Nintendo, il gigante giapponese dei giochi elettronici, vuole crearsi uno spazio di mercato tra gli appassionati di vino: il 15 novembre 2007, in contemporanea con l’uscita del Beaujolais Nouveau, Nintendo lancerà “Beginners Wine Ds”, un gioco che si rivolge a chi vuole iniziare a capire l’arte del vino. Si tratta di consigli nella scelta del vino, nozioni sulle tecniche di degustazione, vocabolario del vino e una selezione di 120 etichette adatte alle varie occasioni (cena romantica, a tavola con gli amici…). “E’ un gioco che vuole rende accessibile a chiunque il vino” annuncia la fabbrica giapponese che si rivolge soprattutto al mercato interno.

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