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Alcol & Salute: secondo un “meta-studio” condotto da due università cinesi su 13 ricerche cliniche già pubblicate l’alcol tenderebbe a ridurre il rischio di contrarre il diabete tipo 2. E con il vino ben più efficace di birra e superalcolici

Apparato cardiovascolare, rapporto tra colesterolo “buono” e cattivo, persino capelli: secondo un numero sempre crescente di studi scientifici - più o meno attendibili - e fonti apocrife, il consumo moderato ma quotidiano di alcol avrebbe benefici rilevanti sulla salute di ampie fasce della popolazione. E anche se, e questo è il punto veramente dirimente, correlazione non è certo sinonimo di causalità, il numero di questi studi, e spesso anche la loro qualità, sta raggiungendo livelli rilevanti. Al punto che il più recente di questi si è focalizzato su quale tipo di bevanda alcolica sia più capace di creare effetti benefici sulla salute, e nello specifico, di ridurre maggiormente il rischio di contrarre il diabete tipo 2, che è fra le principali cause di morte in tutti i paesi avanzati.
Più che uno studio vero e proprio, va detto che quello di cui ha scritto “Wine Spectator” (www.winespectator.com) è un “meta-studio” - ovvero un’analisi comparata di 13 pubblicazioni sul tema, tutte dedicate al rapporto tra il consumo di specifiche bevande alcoliche (vino, birra e superalcolici) e il rischio di contrarre il diabete tipo 2 - condotto congiuntamente da due università cinesi, la Wuhan University e la Huazhong University. Presi nel complesso, gli studi in esame hanno riunito poco meno di 400.000 partecipanti e 20.500 casi circa della patologia, un campione davvero enorme, e innanzitutto gli scienziati cinesi hanno convertito tutte le misure di consumo in grammi di alcol per giorno, tenendo come benchmark per la definizione di “consumo moderato” dai venti ai trenta grammi al giorno per birra e vino (200-250 millilitri, per il nettare di Bacco) e da sette a quindici grammi per i liquori. E anche se i ricercatori hanno confermato i risultati degli studi, ovvero che il consumo moderato di alcol contribuirebbe in effetti a ridurre il rischio di contrarre del diabete tipo 2, il fatto sorprendente è che non tutti i tipi di bevande hanno la stessa efficacia in questo, visto che i consumatori di superalcolici hanno visto il proprio rischio scendere di circa il 5%, quelli di birra del 9% e quelli di vino addirittura del 20%. Inoltre, i consumatori delle prime due categorie non traggono benefici da un consumo superiore alla soglia “moderata”, mentre quelli di vino si. E il responsabile di questa differenza sarebbe il resveratrolo, il ponifenolo tipico dell’uva - anche se, avvertono i ricercatori, i consumatori di vino si trovano tipicamente in una fascia di reddito più alta dei loro colleghi più dediti a birra e superalcolici, e quindi già per sé meno esposti all’incidenza di diabete tipo 2.
Certo, come premesso, la correlazione, per quanto forte, non implica mai causalità: ma le conferme del “meta-studio”, visti i numeri dei partecipanti e l’uniformità dei risultati, fanno decisamente ben sperare per future e ulteriori conferme su questo primato del nettare di Bacco come bevanda alcolica che può rappresentare un vero e proprio elisir di lunga vita. Ma, come sempre, con moderazione ...

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