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LA CURIOSITÀ

Julian Alaphilippe e Anna Van Der Breggen, campioni di ciclismo, stregati da Montalcino

Oro per entrambi ai Mondiali di Imola, e con una curiosa coincidenza: i soggiorni e l’amore per la patria del Brunello

Uno è francese, Julian Alaphilippe, l’altra è olandese, Anna Van Der Breggen, ma l’Italia la porteranno nel cuore. Perchè ad Imola, ai Mondiali di Ciclismo su strada, nei giorni scorsi, si sono laureati entrambi campioni del mondo. Un titolo iridato che, per entrambi, ha anche il profumo del grande vino italiano, e del Brunello di Montalcino, in particolare. Perchè il caso vuole che, nelle settimane scorse, tra voglia di relax, preparazione atletica e gare, entrambi, testimoniando una grande passione per le strade bianche, per la bellezza dei territori dove la natura è plasmata dall’uomo, come accade in tanti scorci della campagna senese e della Val d’Orcia patrimonio Unesco, entrambi abbiano fatto tappa a Montalcino, tra filari e le cantine del Brunello, apprezzando anche la qualità di un cibo realizzato sempre più spesso con prodotti bio del territorio, che ha intrapreso con convinzione il percorso per essere un vero e proprio “bio-distretto”.
Anna Van der Breggen, in particolare, che, ad Imola, è diventata due volte campionessa, conquistando sia la prova in linea che quella a cronometro (e che nel palmares vanta anche un altro oro mondiale, uno olimpico e tre europei), è una habituè di Pieve a Salti, splendido borgo che e prende il suo nome dall’antica Pieve Santa Maria in Salti, una chiesa battesimale del VI secolo, e oggi azienda agricola e agriturismo che conta 700 ettari di terreni tutti a biologico, dedicati soprattutto alla produzione di legumi e cereali. “Come il farro, con cui facciamo la nostra zuppa, di cui è golosa e che non manca mai di mangiare - racconta, a WineNews, Gian Paolo Sandrinelli - ma Anna è innamorata di tutto il borgo e delle sue costruzioni antiche ristrutturate, e di tutto il territorio. Era già stata qui, quest’anno, per la Strade Bianche, ed era qui anche due settimane fa per preparare il Giro d’Italia femminile, ha fatto rientare anche prima la squadra dalla Spagna, per essere qui qualche giorno in più. È davvero innamorata di Pieve a Salti e del territorio, che racconta spesso anche attraverso i suoi seguitissimi social. Abbiamo bevuto insieme anche un sorso di Brunello, che ha apprezzato tantissimo”.
E lo avrà apprezzato tantissimo anche Julian Alaphilippe, il Brunello di Montalcino, ed in particolare la magnum di edizione limitata Anniversario 2008 della cantina Mastrojanni del gruppo Illy, che ha visitato nelle settimane scorse, come racconta l’ad Andrea Machetti:
“è stato qui ed è rimasto innamorato del posto e della sensazione di relax e tranquillità che regala, e ha già detto che vuole tornare. Era in fase di preparazione per la Strade Bianche e per la Milano San Remo, e quindi non ha bevuto vino. Gli abbiamo regalato la magnum dicendo che la avrebbe stappata per brindare ad un grande successo, e ieri dopo il suo trionfo gli ho scritto dicendo che era il momento buono per stapparla, e mi ha dato ragione”. E chissà che, magari, Alaphilippe non abbia brindato insieme al collega-rivale Wout Van Aert, secondo ai mondiali di Imola, e invece trionfatore proprio dell’ultima Strade Bianche, che aveva toccato anche Montalcino, terra del Brunello, e poi della Milano-Sanremo. “Alla Strade Bianche abbiamo festeggiato stappando parecchie bottiglie di Brunello di Montalcino, dopo la Milano-Sanremo abbiamo brindato con il Barbaresco”, aveva confessato Van Aert ad Euronews. Con i grandi del ciclismo mondiale che si scoprono ambasciatori dei grandi territorio del vino italiano, con Montalcino ed il suo Brunello in testa.

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