Una tenuta con una storia antica che affonda le sue radici nel Rinascimento, è diventata nota, dal punto di vista enoico, grazie alle famiglie Piaggio e Agnelli, che ne hanno fatto la loro residenza di campagna. Siamo nel pisano, nei pressi di Montopoli in Val d’Arno, e negli anni ’90, Giovanni Alberto Agnelli, allora presidente della Piaggio, scelse Varramista, ereditandola dal nonno Enrico Piaggio, come propria residenza, sviluppandone l’attività vitivinicola e scegliendo, accanto al Sangiovese, il Syrah come vitigno di riferimento. Dopo la prematura scomparsa di Giovannino, il vino continua a segnare significativamente la tenuta, 400 ettari di estensione complessiva, con 13 ettari dedicati alla coltivazione della vigna (coltivati anche a Grenache, Merlot e Cabernet Sauvignon) per una produzione di 35.000 bottiglie. Il Varramista 2015, oggetto del nostro assaggio - Syrah in purezza affinato per 15 mesi in barrique - possiede colore rosso rubino profondo. Al naso, predominano le tipiche note del vitigno della Valle del Rodano: cannella, liquirizia e pepe nero a rifinire una base fruttata rigogliosa e matura. In bocca, il vino possiede struttura tannica morbida e avvolgente a rendere lo sviluppo pieno e caldo, fino ad un finale largo e sfaccettato. L’azienda si compone di quattro poderi, Villa La Frasca, La Burraia, La Lecceta e Il Monsaccio, a formare un complesso agrituristico di alto livello.
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