La cantina Ventiventi deve il suo nome all’anno in cui è entrata in piena attività, ma il percorso della famiglia Razzaboni - con il padre Vittorio e i suoi giovani figli Riccardo, Andrea e Tommaso alla gestione - è iniziato ben prima: nel 2014 l’acquisizione dei vigneti, nel 2016 primi impianti, nel 2018 la prima vendemmia e nel 2020, appunto, l’uscita ufficiale sui mercati. L’azienda - che dal 2023 fa parte della FiVi - si trova fa Modena e Mantova, poco a sud di Mirandola. Su 70 ettari di proprietà totale, i vigneti sono distribuiti su 30 di essi, dove il terreno è di tessitura alluvionale e le varietà piantate prevedono sia uve locali (Lambrusco Salamino di Santa Croce, Lambrusco di Sorbara, Ancellotta e Pignoletto), che uve internazionali (Chardonnay, Pinot Bianco, Cabernet Sauvignon e Traminer). La crescita della produzione è quasi raddoppiata in un lustro, arrivando oggi a 66.000 bottiglie annuali, suddivise in 10 referenze: 3 vini fermi (un rosato da Sorbara, un Bianco da Traminer e un rosso da Ancellotta) e 7 spumanti, che comprendono un Lambrusco Charmat, un Sorbara Ancestrale e 5 Metodo Classico: Fra cui questo Ventiventi Rosé 2020, che esordisce vinoso al naso, per poi aprire a note di rosa e piccoli frutti di bosco, di mandorla e lievito; al sorso la bolla è decisa quanto la spina acida, mentre la viscosità sapida centrale torna sui profumi fruttati e florali, verso una chiusura balsamica.
(ns)
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