Per Edoardo Mottini Jacorossi, amministratore delegato della cantina, il Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2019 di Talosa non può che essere definito come “radioso”. Il bouquet in effetti è una esplosione di sentori speziati, di note di viola e di aromi fruttati, tra cui spiccano la ciliegia, la mora e altri frutti a bacca rossa, mentre al palato è elegante e fresco con una lunga persistenza. La Riserva di Talosa nasce dal Sangiovese in purezza di vigne di circa cinquant’anni ed è il risultato di una maturazione di tre anni tra tonneaux e botti di rovere, oltreché di un ulteriore affinamento in bottiglia per almeno altri sei mesi. La Fattoria Talosa è stata rilevata nel 1972 dalla famiglia Jacorossi, già attiva nell’ambito energetico con l’omonima S.p.A. (la cui eredità è stata accolta da jEnergy), per poi svilupparsi fino agli attuali 33 ettari vitati situati a Pietrose fra i 330 e i 400 metri di altezza, dove il suolo argilloso, le vigne e l’esposizione garantiscono ai vini struttura e longevità. Fin da subito l’obiettivo dell’azienda è stato quello di intraprendere un percorso di eccellenza per il Vino Nobile di Montepulciano. In questo scenario, Talosa ha aderito anche al progetto Pievi, con la valorizzazione delle sue due pievi (Le Grazie e San Biagio), a conferma dell’impegno nella produzione di vini identitari, capaci di raccontare la ricchezza del territorio attraverso ogni calice.
(Cinzia Meoni)
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