Il Brunello di Montalcino Gualto Riserva 2020, maturato per 36 mesi in legno grande, profuma di frutti di rovo, fiori leggermente appassiti, tabacco e spezie. In bocca il sorso è avvolgente e polposo, terminando in un finale persistente. Nell’estremo lembo sud-occidentale del territorio di Montalcino, si trova il villaggio di Camigliano che, grazie alla famiglia milanese Ghezzi, ha trovato un posto significativo tra i terroir del Brunello. Nel 1957 Walter Ghezzi acquistò il primo nucleo di terreni e produsse la sua prima bottiglia di Brunello nel 1965. Ma fu il figlio Gualtiero, insieme alla moglie e alla due figlie, che, alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, dette la svolta aziendale definitiva in senso enoico. Oggi Camigliano conta su 94 ettari vitati a biologico – suddivisi nelle parcelle di Poggiaccio, Poderuccio, Magia e Poggiarello e allevati in prevalenza a Sangiovese, ma anche a Vermentino, Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot e Petit Verdot - per una produzione complessiva di 350.000 bottiglie. Nel portafoglio etichette oltre al Rosso di Montalcino, al Brunello, al Brunello “Paesaggio Inatteso” e al Brunello “Gualto” Riserva, ci sono due bianchi - il “Gamal” e il “Bianco delle Crete” (entrambi a base di Vermentino) - il “Gamal” Rosato (Sangiovese e Syrah), il “Poderuccio” (Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese) e il “Borgone” (Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot).
(fp)
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