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CastelGiocondo, Docg Brunello di Montalcino Vigna Ripe al Convento Riserva 2020

Vendemmia: 2020
Uvaggio: Sangiovese
Bottiglie prodotte: 18.000
Prezzo allo scaffale: € 95,00
Proprietà: famiglia Frescobaldi
Enologo: Nicolò D’Afflitto
Territorio: Montalcino

La Tenuta di CastelGiocondo esiste da secoli: se ne hanno tracce sin dal 1100, quando fu costruita come roccaforte a difesa della via che dal mare portava a Siena. Fu poi fra le prime 4 aziende del territorio a produrre, agli inizi del 1800, quel vino rosso che sarebbe diventato il Brunello di Montalcino nel 1966. Nel 1989 Frescobaldi l’acquista, trasformandola in una delle sue cantine di maggior successo (di cui fanno parte anche Castello Nipozzano, Castello Pomino, Rèmole, Tenuta Perano, Tenuta Castiglioni, Tenuta Calimaia, Tenuta Ammiraglia e il progetto sull’Isola di Gorgona). Gli attuali 235 ettari vitati (su di un totale di 815, coperti principalmente da bosco) si estendono fra i 300 e i 450 metri di altezza e sono esposti a sud-ovest, verso quel mare che porta sempre una leggera brezza anche nei giorni più caldi. Il vitigni imbottigliati sono due: Merlot, da cui si produce il Lamaione, ma soprattutto Sangiovese, che si declina in 3 etichette: Rosso di Montalcino Campo al Sasso, Brunello di Montalcino CastelGiocondo e Riserva Ripe al Convento, che nasce nell’omonimo vigneto - il più alto della tenuta, dietro al castello - coltivato su suolo a galestro sui 450 metri di altezza. La versione 2020 profuma di ciliegia e fiori di camelia, di bacche di ginepro, erbe aromatiche e leggera tostatura; dolce in ingresso, si aggrappa poi sapido e pepato al palato, per allungarsi agrumato fino la fine del sorso.

(ns)

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