Il Brunello di Montalcino Podernovi, uscito per la prima volta con l’annata 2015, è ottenuto dalle uve dell’omonimo appezzamento di 3 ettari; fermenta in tini di legno tronco-conci e matura in legno grande per 30 mesi. La versione 2021 profuma di piccoli frutti rossi in confettura, sottobosco, liquirizia, erbe aromatiche e inchiostro, con tocchi balsamici e speziati. Ampio e avvolgente il sorso, dal profilo polposo e dal fitto ricamo tannico, termina in un finale persistente e dai ritorni fruttati e balsamici. San Polo si trova sul crinale che da Montalcino scende verso sud-est. Nel 2007 Marilisa Allegrini acquista questa realtà produttiva, che oggi gestisce con il marito e le figlie, insieme a Poggio al Tesoro a Bolgheri e a Villa della Torre in Valpolicella. Il nucleo dei vigneti aziendali – posti a 400 e 450 metri sul livello del mare – è accorpato e circonda la cantina, occupando una superficie di 16 ettari, suddivisa in 8 appezzamenti: Vignavecchia, Podernovi e Mezzopane; Vigna del Masso, Vigna Nuova, Vigna Selva, Vigna Rossa e Vigna d’Oriente. La produzione complessiva è assestata su una media di 250.000 bottiglie all’anno, distribuita in un portafoglio etichette composto dall’Igt “Rubio” (Sangiovese), l’Igt “Amphora Vignamasso” (Sangiovese), il Rosso di Montalcino, il Brunello di Montalcino, il Brunello di Montalcino Riserva, il Brunello “Podernuovi” e il Brunello “Vignavecchia”.
(are)
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