I Colli del Limbara che caratterizzano la Gallura sono una delle più importanti aree vitivinicole della Sardegna tra le province di Sassari e Olbia-Tempio (oggi Città metropolitana di Sassari e Nord-Est Sardegna): qui le vigne di Siddùra si trovano a 300 metri sul livello del mare, sui terreni in prevalenza granitici di Luogosanto. Siddùra nasce nel 2008 ed oggi gli ettari di proprietà dedicati al vigneto sono 42. La cantina gallurese attualmente produce 250.000 bottiglie in media all’anno, che guardano in prevalenza ai vitigni locali; non manca però anche la sperimentazione rintracciabile sul piano tecnico, per esempio, con l’utilizzo di vasi vinari sia di cemento che di legno. Il team aziendale della cantina di proprietà dell’imprenditore tedesco Nathan Gottesdiener è formato dal direttore generale Mattia Piludu, l’enologo Dino Dini e l’agronomo Luca Vitaletti. I vini di questa realtà produttiva emergono per la loro grande beva e sono realizzati con tecnica ineccepibile, risultando di estrema pulizia. Come nel caso del Vermentino di Gallura Superiore Maìa, l’etichetta simbolo di Siddùra. La versione 2024, fermentata e maturata parzialmente in tini troncoconici di rovere, profuma di frutti tropicali, spezie, mandorla fresca e erbe officinali. In bocca il sorso è ampio, succoso e sapido, dallo sviluppo continuo e dal finale ben profilato sui ritorni fruttati e contraddistinto da una bella nota salina di congedo.
(fp)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026
















































































































































































