Via libera ufficiale dell’Unione Europea al cosiddetto “Pacchetto Vino”, approvato all’unanimità nel corso del Consiglio Ue Agrifish tenutosi oggi a Bruxelles. L’intesa arriva dopo l’accordo provvisorio raggiunto a dicembre tra Consiglio e Parlamento Ue, il via libera della Commissione Agricoltura, a gennaio a Bruxelles, e l’approvazione della Plenaria di Strasburgo nei giorni scorsi.
Si confermano, dunque, le misure a sostegno del settore vitivinicolo per quanto riguarda il controllo della produzione, ma anche dell’enoturismo, della promozione e sull’export, le maggiori coperture finanziarie contro i rischi climatici, oltre all’aggiornamento delle denominazioni dei vini a bassa gradazione o analcolici: “alcol free” per quei vini con contenuto alcolico inferiore allo 0,5%, “0,0%” per quelli con un tasso inferiore allo 0,05% e “a ridotto contenuto alcolico” per quelli superiore allo 0,5%, ma inferiori almeno del 30% rispetto alla gradazione standard. I fondi europei che potranno essere utilizzati anche per l’estirpazione, mentre il tetto massimo del sostegno nazionale alla distillazione del vino e alla vendemmia verde viene fissato al 25% per ciascuno Stato membro. Ogni Paese può, inoltre, aumentare il sostegno dell’Ue agli investimenti legati a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici fino all’80% dei costi ammissibili. Eliminata definitivamente, infine, la data di scadenza per il regime dei diritti di impianto, che viene sostituita da un periodo di revisione della durata di 10 anni.
Un regolamento - già accolto nelle scorse settimane con un sentiment sostanzialmente positivo delle principali organizzazione del settore europee e italiane - che entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue, e ben accolto anche dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “l’Europa ha avuto degli eccessi ideologici nei confronti del vino che hanno tentato di cancellarlo dai finanziamenti per le promozioni - ha detto - il governo italiano fin dal primo giorno ha assunto una posizione netta, chiara sulla difesa di questo prodotto e sull’assunzione di responsabilità nel dire che va bevuto con moderazione ma che non siamo disponibili a rinunciare al valore che il vino ha in termini di storia, identità, cultura, tutela dell’ambiente e ovviamente economia”.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026
















































































































































































