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PROMOZIONE E MERCATI

Il vino italiano in Usa, tra North Carolina, Florida e Texas, sfidando dazi e cambio euro/dollaro

Tanti consorzi e cantine del Belpaese protagonisti del “Simply Italian Great Wines Americas Tour” 2026 by Iem, per presidiare gli States
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Houston, Texas, ultima tappa del “Simply Italian Great Wines Americas Tour” 2026

In piena (e nuova) tempesta legata ai dazi di Trump, il vino italiano continua a coltivare il suo legame storico e solido con il mercato Usa, insostituibile, fondamentale, e che, al netto delle difficoltà e di cali in volume e valore, nel 2025, fino a novembre, ha comunque portato nelle casse delle cantine italiane 1,6 miliardi di euro (-8% sul 2024), importando 312,2 milioni di litri di vino tricolore (-5,7%, dati Istat analizzati da WineNews). E tra le tante iniziative in calendario, i consorzi del Belpaese - dal Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg al Consorzio del Lugana Doc, dal Consorzio Vini d’Abruzzo al Consorzio Vini Alto Adige, dal Consorzio Vino Chianti al Consorzio del Morellino di Scansano Docg, dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano al Consorzio del Pinot Grigio delle Venezie - e tante cantine - tra cui nomi di primo piano come Zorzettig, Albino Armani, Allegrini, Ca’ di Rajo, Casa Paladin, Gruppo Italiano Vini - Giv, Pasqua, Bortolomiol, Zenato, Cà Maiol (Herita Marzotto Wine Esates), Perla del Garda, Masciarelli, Elena Walch, San Michele Appiano, Vignaioli del Morellino di Scansano, Cecchi, Tenuta Trerose (Angelini Wines & Estates), Dei, Lunadoro (Schenk Italian Wineries), Salcheto, Ricci Curbastro e non solo - sono in Usa, in questi giorni, per raccontare i territori ed i loro vini, nella tappa del “Simply Italian Great Wines Americas Tour” 2026 by Iem - International Exhibition Management, condotto da Marina Nedic e Giancarlo Voglino, tra le agenzie storiche in materia di internazionalizzazione del vino italiano. E se il 23 febbraio hanno toccato la North Carolina, sbarcando a Raleigh per la prima vota, oggi tocca alla Florida, con Miami, mentre il 2 marzo sarà la volta del Texas, con Houston (in collaborazione con “Taste of Italy”).
“In questo momento di grande incertezza globale è cruciale continuare a essere presenti sui mercati, soprattutto quello americano che resta il primo mercato per l’export del nostro vino, con una strategia consapevole. Le tante sfide (dai dazi commerciali al cambiamento delle preferenze dei consumatori, il cambio euro/dollaro e così via) impongono di fare un’attenta analisi e cercare l’opportunità strategica che possa partire proprio dalla crisi. Grazie al tour di Simply Italian, che tocca importanti mercati sia consolidati che emergenti, la chance di presentarsi direttamente al trade locale fornisce alle aziende un vantaggio competitivo significativo, contribuendo alla definizione dei piani strategici e al consolidamento delle relazioni per il futuro”, ha affermato Marina Nedic.
Guardando ai mercati oggetto del tour, in Carolina del Nord, spiega Iem, le importazioni crescono del 21,6% in valore nonostante i dazi, spinte soprattutto dalla domanda di spumanti e vini bianchi. Aumenta anche l’interesse per vini legati a salute e sostenibilità, come biologici, biodinamici e prodotti a basso contenuto di zuccheri e solfiti. Raleigh si distingue per una scena gastronomica in forte espansione, con consumi orientati alla fascia premium e sostenuti dal turismo enogastronomico. In Florida, hub turistico di primo piano, la domanda si concentra su vini freschi, leggeri e spumanti, in linea con clima e stili di consumo locali. I rossi mantengono un ruolo importante nelle occasioni gastronomiche, mentre bianchi e bollicine dominano nelle aree costiere. Le previsioni indicano una crescita moderata delle importazioni di vino italiano, trainata dal turismo e dalla crescente attenzione verso la qualità, con il segmento premium come principale motore di valore. Il Texas mostra, infine, un forte dinamismo grazie alla crescita demografica giovane e con elevato potere d’acquisto. Il mercato vinicolo, ancora in evoluzione, offre ampie opportunità per i produttori internazionali. Houston emerge come centro enogastronomico vivace, con una domanda crescente di rossi strutturati, Prosecco e bianchi aromatici, sempre più associati al lifestyle urbano e agli eventi culturali. Le importazioni sono destinate a crescere ulteriormente, con l’Italia che si conferma un attore chiave grazie alla maggiore sofisticazione dei consumatori.

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