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PROFESSIONISTI

Tra antropologia e neuroscienze, nasce il primo corso “culturale” per Master Sommelier

Parte a marzo l’innovativa proposta di formazione firmata Onav, che non ha eguali in Italia, in cui “la tecnica viene dopo la cultura”
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Onav lancia il suo corso per Master Sommelier, in cui “la tecnica viene dopo la cultura”

Antropologia degli alimenti, cultura del cibo, olio, aceto balsamico, birra e distillati (tra cui il sakè), abbinamenti vino-cibo e ristorazione moderna: sono al centro dell’innovativo corso per Master Sommelier firmato Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino), in cui “la tecnica viene dopo la cultura”. Articolato in giornate full immersion della durata di un week-end al mese da marzo e giugno, saranno 50 le ore di programma. L’ultima parte si svolgerà al ristorante tristellato “Da Vittorio” a Brusaporto, uno dei più importanti indirizzi gourmet in Italia. Il corso sarà aperto ad Esperti Assaggiatori, Maestri Assaggiatori e Sommelier che avranno conseguito il corso di 2° livello Onav e, al termine del percorso, sarà rilasciata la patente di Master Sommelier.
“In questo corso il vino è certamente il protagonista, ma esiste in un contesto più ampio - spiega Vito Intini, presidente Onav, associazione impegnata da 75 anni nella diffusione della cultura enoica - secondo l’ultimo rapporto Federalimentare Censis, oltre il 93% degli italiani considera il cibo un elemento culturale identitario, e di questa cultura fa parte anche il vino, ma non solo. Di qui la necessità che abbiamo sentito di poter offrire un corso davvero unico con un’impronta olistica”.
Il gusto del vino non si trova nel calice, ma nell’attività cerebrale di chi lo assaggia. È questo uno dei punti che Gordon M. Shepherd, neuroscienziato di Yale, ha individuato nei suoi studi, che sintetizza nel libro “Neuroenologia. Il cervello e il piacere del vino”. Neuroscienze sì, ma non solo. La metodologia prevede infatti che, oltre all’applicazione della tecnica dell’assaggio, per ogni elemento, cibo, vino o tema del corso vi sia un approccio culturale completo, un viaggio nelle scienze dell’alimentazione e del vino che ad oggi non ha eguali in Italia. Si parlerà poi di come sta cambiando il ruolo del sommelier nel mondo lavorativo e i suoi sbocchi.
Le docenze verranno tenute da nomi di spicco nel panorama food & wine nazionale, tra cui, fra gli altri, Ernesto Di Renzo, antropologo all’Università Tor Vergata di Roma; Vincenzo Russo, professore associato di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano e direttore scientifico del Centro di Ricerca di Neuromarketing “Behavior and BrainLab” dell’Università Iulm ed Enrico Cerea, Executive chef del ristorante “Da Vittorio”.

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