La Guida Michelin Italia conferma l’Emilia-Romagna come palcoscenico per svelare le sue stelle al “gotha” della cucina del Belpaese: sarà il Teatro Municipale di Piacenza - considerato tra i più affascinanti d’Italia da Stendhal e menzionato da Hemingway nel suo celebre romanzo “Addio alle armi” del 1929 - ad ospitare, il prossimo 12 novembre, il lancio ufficiale della “Rossa”, edizione n. 72. La più importante guida internazionale completa così il suo tris di presentazioni in Emilia-Romagna, dopo Modena e Parma. Piacenza era già stata palcoscenico della presentazione nel 2019. Oltre alle nuove Stelle Michelin 2027, saranno assegnati anche le Stelle Verdi e i premi speciali, oltre al riconoscimento Passion Dessert.
“Siamo felici di annunciare il ritorno a Piacenza e di essere in Emilia-Romagna per il terzo anno, per svelare la prossima selezione italiana di ristoranti della Guida Michelin - afferma Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin - questa regione, rinomata a livello internazionale per i suoi prodotti tipici e le ricette tradizionali, si distingue come punto di riferimento gastronomico per tutto il Paese e offre un ambiente unico e stimolante per mettere in risalto la creatività e la passione dei protagonisti della cucina italiana”.
L’Emilia-Romagna si conferma la Food Valley d’Italia, grazie a 45 prodotti e 30 vini Dop e Igp, 20 Presìdi Slow Food e 400 prodotti tradizionali nell’Atlante Ministeriale: un patrimonio che vale 3,9 miliardi di euro per la sola Dop Economy, di cui 455 milioni generati dal vino (con la regione terza produttrice italiana dopo Veneto e Puglia), e 37 miliardi di euro di valore generati dall’intero agroalimentare, con quasi 10 miliardi di export, dei quali oltre 420 milioni di esportazioni enoiche, seconda voce dopo la meccanica della “Motor Valley”. Del resto, oggi questa stessa ricchezza è “motore” anche dell’enoturismo, intrecciandosi al turismo culturale delle tante città d’arte e all’intramontabile turismo balneare nella Riviera Romagnola, con la regione destinazione n. 3 del “Turismo Dop” (dopo Veneto e Toscana) e tra le mete gourmet con più appeal (dietro Toscana e Puglia).
“Per la clientela a cui si rivolge e per la vasta eco mediatica che le ruota attorno - sottolinea l’Assessora Regionale a Turismo, Sport e Commercio Roberta Frisoni - la cucina stellata rappresenta un efficace strumento promozionale per l’Emilia-Romagna e il suo patrimonio turistico, dalla Motor Valley alle Città d’Arte, nonché un potente generatore di indotto economico”.
Il giorno precedente la presentazione partirà da Piacenza un educational tour a tema Food Valley e Cultura, che coinvolgerà una decina di media internazionali provenienti da Usa, Uk, Paesi Dach (Germania, Austria, Svizzera), Francia, Polonia e mercati asiatici, con degustazioni dedicate alle eccellenze enogastronomiche regionali e visite alle realtà partner dell’iniziativa. La Guida Michelin 2026 vede in Emilia-Romagna 25 ristoranti stellati, tra questi, l’Osteria Francescana di Modena, 3 stelle Michelin, i 2 Stelle Michelin, San Domenico di Imola (Bologna) e Magnolia di Longiano (Forlì-Cesena) e le new entry Da Lucio a Rimini e Cavallino” a Maranello (Modena), entrambi 1 Stella Michelin. A questi si aggiungono 34 Bib Gourmand, i ristoranti segnalati dalla Guida che offrono un buon rapporto qualità-prezzo (un primato che la regione condivide quest’anno con il Piemonte) e, con l’ingresso della Stella Verde di Cà Matilde di Rubbianino (Reggio Emilia), 7 ristoranti Stella Verde.
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